In passeggiata con il cane

cane passeggiata

Il bello di avere un cane, oltre alla compagnia, l’affetto incondizionato e l’effetto positivo sul nostro umore, è che ci costringe a fare un po’ di salutare attività fisica portandolo in passeggiata, tutte cose note. Ma avete mai pensato di vedere quest’ultima cosa dal suo punto di vista? Per il cane la passeggiata è uno dei momenti più belli della giornata perché non solo consente anche a lui un po’ di sano movimento, ma gli offre  un momento di stimolazione mentale e di socializzazione. Non trascurate quindi di portarlo in passeggiata tutti i giorni. Perché sia voi che cane possiate trarne il massimo beneficio, occorre seguire qualche semplice regola.

Attenti alle temperature

Anche i cani soffrono il caldo e lo si può notare da come ansimano d’estate (soprattutto le razze brachicefale, come boxer, carlini e bulldog). Durante l’estate, che ormai offre spesso un clima insopportabilmente torrido, evitate le passeggiate durante le ore più calde, soprattutto in città sul cemento: Fido potrebbe andare incontro a un colpo di calore. L’asfalto rovente inoltre può letteralmente ustionare i cuscinetti delle zampe.

Uscite invece al mattino o alla sera e portate con voi dell’acqua fresca da offrire se Fido vi sembra eccessivamente accaldato. Esistono delle pratiche ciotole pieghevoli, leggere e che occupano pochissimo spazio.

D’inverno avremo ovviamente il problema contrario. Un cane di grande taglia e a pelo lungo starà benissimo al freddo, anzi probabilmente lo gradirà molto di più del caldo estivo. Un cane di piccola taglia, soprattutto a pelo corto, tende invece a perdere calore rapidamente e va protetto con il cappottino.

cane passeggiata

Continua la lettura di In passeggiata con il cane

Come mantenere sano il cuore del cane

come mantenere sano il cuore del cane

Il cane soffre raramente di malattie delle coronarie e quindi di infarto, ma può andare incontro a molte malattie cardiache.

Una condizione frequente e molto preoccupante nei cani anziani è l’insufficienza cardiaca congestizia, un indebolimento del muscolo cardiaco. A causa di questa condizione il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace causando una malattia che si aggrava progressivamente. Può essere conseguenza di malattie ereditarie e comparire nei cani giovani o una condizione acquisita nei cani anziani.

Evitare questa malattia o rallentarne la progressione può allungare e migliorare la vita del cane. Ecco alcuni consigli per aiutarlo a restare sano e in forma.

Offrite una dieta sana

Un corpo sano inizia con una dieta sana. L’alimentazione svolge un ruolo importantissimo per la salute degli organi, dalla pelle alle articolazioni al corretto funzionamento degli organi interni, cuore compreso. L’obesità è una grandissima nemica del cuore, quindi occorre fornire al cane un alimento equilibrato e di alta qualità e nella giusta quantità. I premi fuori pasto devono essere ridotti al minimo e in particolare gli snack salati che sono molto dannosi. Se il cane ha bisogno di perdere peso o avete difficoltà a stabilire qual è una dieta sana, consultate il veterinario.

Alcune malattie cardiache riconoscono come causa carenze di specifiche sostanze, come ad esempio la taurina. Somministrare diete di alta gamma, anziché alimenti economici, dà maggiori garanzie che il cibo offerto al cane sia completo e bilanciato.

Tenete sempre il cane in esercizio

Anche se il cane ha un peso ideale, ciò non significa necessariamente che sia “in forma”. Per mantenere una buona forma e mantenere il cuore allenato occorre che svolga regolarmente attività fisica, ad esempio fare lunghe passeggiate, correre, fare agility, nuotare, rincorrere la palla, riportare oggetti. I cani amano molto queste attività e si divertiranno a farle insieme a voi. Continua la lettura di Come mantenere sano il cuore del cane

L’ansia da separazione nel cane

ansia da separazione nel cane

Che cos’è l’ansia da separazione?

L’ansia da separazione si verifica quando un cane eccessivamente attaccato al proprietario si stressa quando viene lasciato solo. L’ansia da separazione rappresenta una vera e propria condizione patologica. A volte rende difficile la convivenza con il cane, ma per aiutarlo si possono fare molte cose. Purtroppo non esistono soluzioni semplici e immediate. Il cambio di comportamento può richiedere molto tempo, costanza e pazienza, ma il risultato vale sicuramente lo sforzo.

Come si manifesta

L’ansia da separazione è un problema piuttosto comune nei cani. Si manifesta con comportamenti tipici che mostrano lo stress provato dal cane quando viene separato dal suo umano. Ad esempio, l’animale si agita quando vede che il padrone sta per uscire di casa e fa feste esagerate quando lo vede tornare. Quando è lasciato da solo in casa graffia la porta, distrugge il mobilio o le scarpe o sporca in casa. Ulula o abbaia in modo incessante, continua a camminare avanti e indietro, prova a scappare. Continua la lettura di L’ansia da separazione nel cane

Come aiutare il coniglio ad affrontare la perdita del compagno

coniglio perdita compagno

I conigli sono capaci di dare tantissimo affetto e di entrare profondamente nei nostri cuori. Viene però il momento in cui dobbiamo dire loro addio e il dolore della perdita è duro da affrontare. Ci serve tempo per elaborare il lutto. Se il coniglio lascia un compagno affezionato, anche lui soffrirà per la perdita: il suo dolore è reale quanto il nostro e non va sottovalutato o trascurato. Ci sono alcune cose che si possono fare per aiutarlo a elaborare e superare il lutto.

Lasciategli dire addio

Se possibile, è consigliabile che il coniglio possa vedere il corpo del compagno morto e passare del tempo con lui. Alcuni conigli annusano e leccano il corpo, cercando di farlo reagire. Altri lo ignorano, come se gli avessero già detto addio. Ogni coniglio reagisce a modo proprio. Alla fine, è essenziale che si renda conto che il suo amico c’è più.

Se il coniglio non può vedere il corpo del suo compagno non può capire dove è andato. Potrebbe continuare a cercarlo per tutta la casa, rattristarsi perché non riesce a trovarlo e deprimersi. Continua la lettura di Come aiutare il coniglio ad affrontare la perdita del compagno

I gatti ossessionati dal cibo

ossessione cibo gatto

Ci sono gatti che sono ossessionati dal cibo e non sembrano pensare ad altro. Cercano costantemente di saltare sulla tavola o sul ripiano della cucina ogni volta che c’è del cibo in vista, non lasciano mangiare in pace e miagolano incessantemente cercando di ottenere qualche boccone. Stazionano di fronte alla ciotola vuota in perenne attesa che venga riempita o si strusciano intorno alle gambe miagolando per chiedere cibo.

L’ossessione per il cibo non è solo fastidiosa: può indicare la presenza di un disturbo correlato a un problema psicologico, un problema fisico, un problema ambientale o una combinazione di questi. La prima cosa da fare però è verificare che il gatto non sia effettivamente affamato perché sta ricevendo una quantità di cibo insufficiente e controllare il suo stato di nutrizione. Continua la lettura di I gatti ossessionati dal cibo

Perché i cani scavano buche in giardino?

L’abitudine di molti cani di scavare buche nel giardino può essere molto seccante, soprattutto se ci teniamo ad avere un giardino ben curato. Questo comportamento può essere modificato, ma occorre capirne i motivi. In tutti i casi, sgridare il cane dopo che ha fatto una buca non è di alcun aiuto e, se il motivo è legato a problemi di ansia, può solo peggiorare la situazione.

Ci sono molte ragioni per cui il cane scava buche nel terreno. In molti casi si tratta di un comportamento istintivo del tutto normale, che però avviene in un contesto inadatto (il nostro amato giardino). Ecco i motivi più comuni.

Divertimento

I cani adorano scavare buche e lo fanno per puro divertimento (come i bambini in spiaggia). Ciò accade in particolare se il cane è lasciato sempre fuori casa da solo e non ha nessun compagno (umano o canino) con cui giocare e non ha neppure dei giochi. Il comportamento è più accentuato nei cuccioli e nei cani giovani, che hanno tantissime energie da sfogare. Continua la lettura di Perché i cani scavano buche in giardino?

L’alito cattivo nel cane e nel gatto: un sintomo importante

alito cattivo

L’alito cattivo nel cane e nel gatto non è un fatto normale, come non lo è nelle persone. Spesso indica la presenza di malattie dentali che richiedono un trattamento per salvaguardare la salute del cane. Gli animali non si puliscono la bocca da soli, anche se possiedono alcuni enzimi naturali. Con il tempo sui denti si accumulano i residui di cibo, si sviluppa la placca batterica e i sali minerali vi si depositano formando il tartaro. Il tartaro è una concrezione solida che aderisce al dente e può essere eliminata solo con una detartrasi professionale. La malattia dentale è il problema di salute più comune in cani e gatti.

I cani e i gatti, come le persone, hanno bisogno di una regolare igiene orale. Anche dopo un intervento di detartrasi e lucidatura effettuata dal veterinario, la pulizia quotidiana dei denti è fondamentale per mantenere i denti bianchi e puliti e fare in modo che l’alito non abbia un cattivo odore.

Prevenzione: la migliore medicina

Si possono prevenire l’alitosi e le malattie dentali con cure orali regolari fatte a casa. Il modo più efficace per mantenere sana la bocca di cani e gatti è la spazzolatura quotidiana utilizzando uno specifico dentifricio per animali. Maggiore è l’attenzione per la loro igiene orale, meno spesso sarà necessario rivolgersi al veterinario per la pulizia dentale. Continua la lettura di L’alito cattivo nel cane e nel gatto: un sintomo importante

I gatti e gli oli essenziali

oli essenziali e gatti

Con la diffusione sempre maggiore nelle nostre case di diffusori di oli essenziali è importante porsi il problema se tali sostanze possono essere pericolose per i nostri animali. Non vi sono ancora dati definitivi, ma l’ Animal Poison Control Center americano ha postato questo interessante articolo che vi traduco. Riguarda il gatto, ma gli avvertimenti che lancia possono essere estesi ad altri animali come conigli, piccoli roditori e uccelli. Questi ultimi in particolare hanno un apparato respiratorio molto delicato e non dovrebbero mai essere esposti a sostanze volatili estranee tra cui gli oli essenziali.


Gli oli essenziali sono componenti volatili e organici delle piante che contribuiscono alla fragranza e al gusto. Vengono estratti dalle piante tramite distillazione o spremitura a freddo. Gli oli essenziali sono utilizzati in vari modi: come insetticidi, nelle aromaterapie, in prodotti per la cura personale (ad es. antibatterici), aromatizzanti, rimedi a base di erbe e pot-pourri liquidi.

Gli oli essenziali possono rappresentare un rischio di tossicità per gli animali domestici, in particolare per i gatti. Sono rapidamente assorbiti sia per via orale che attraverso la pelle e vengono quindi metabolizzati nel fegato. Nei gatti è assente un enzima essenziale prodotto dal fegato e quindi hanno difficoltà a metabolizzare ed eliminare alcune tossine come gli oli essenziali. I gatti sono anche molto sensibili ai fenoli e ai composti fenolici, che si trovano in alcuni oli essenziali. Maggiore è la concentrazione dell’olio essenziale (cioè il 100%), maggiore è il rischio per il gatto. Continua la lettura di I gatti e gli oli essenziali

Alimenti consentiti e vietati per il furetto

alimentazione furetto

Nel decidere quali sono gli alimenti consentiti e vietati per il furetto dobbiamo considerare la sua fisiologia. Nonostante il furetto sia un animale domestico, la sua anatomia e fisiologia hanno una forte specializzazione per una dieta basata su prede animali mentre il consumo di alimenti vegetali è insignificante. Per questo motivo il furetto viene definito come carnivoro obbligato, o anche “ipercarnivoro”.

La puzzola, la specie progenitrice del furetto, si nutre esclusivamente di piccole prede, come i roditori, che vengono consumati completamente e più volte al giorno. Lo stesso vale per il furetto. Il suo apparato digerente necessita di alimenti molto nutrienti e facili da digerire, vale a dire le proteine della carne. Il furetto inoltre necessita di elevati livelli di grassi che utilizza come fonte principale di calorie al posto dei carboidrati, di cui non ha alcuna esigenza, come è nullo il fabbisogno di fibra.

Di conseguenza la dieta ideale del furetto deve comprendere solo alimenti di origine animale, con proteine di ottima qualità e molto digeribili e una elevata quota di grassi.

L’alimentazione del furetto in pratica

Per praticità ci serviamo in genere di diete commerciali già pronte. In commercio esistono tantissime marche diverse di alimenti per furetti e a volte non è facile decidere quali sono veramente di qualità e adatte alle sue esigenze. Per orientarci sulla scelta è necessario leggere la lista degli in gradienti, che vengono elencati in ordine decrescente di percentuale sul totale. In pratica, il primo ingrediente è il più abbondante e via via gli altri vanno a decrescere. Se tra i primi ingredienti anziché carne troviamo riso, cereali o altri alimenti di origine vegetale, l’alimento non sarà di molto adatto al furetto. La carne disidratata a parità di percentuale apporta proteine in quantità maggiore di quella fresca, dal momento che non contiene acqua. Continua la lettura di Alimenti consentiti e vietati per il furetto