I gatti ossessionati dal cibo

ossessione cibo gatto

Ci sono gatti che sono ossessionati dal cibo e non sembrano pensare ad altro. Cercano costantemente di saltare sulla tavola o sul ripiano della cucina ogni volta che c’è del cibo in vista, non lasciano mangiare in pace e miagolano incessantemente cercando di ottenere qualche boccone. Stazionano di fronte alla ciotola vuota in perenne attesa che venga riempita o si strusciano intorno alle gambe miagolando per chiedere cibo.

L’ossessione per il cibo non è solo fastidiosa: può indicare la presenza di un disturbo correlato a un problema psicologico, un problema fisico, un problema ambientale o una combinazione di questi. La prima cosa da fare però è verificare che il gatto non sia effettivamente affamato perché sta ricevendo una quantità di cibo insufficiente e controllare il suo stato di nutrizione. Continua la lettura di I gatti ossessionati dal cibo

Perché i cani scavano buche in giardino?

L’abitudine di molti cani di scavare buche nel giardino può essere molto seccante, soprattutto se ci teniamo ad avere un giardino ben curato. Questo comportamento può essere modificato, ma occorre capirne i motivi. In tutti i casi, sgridare il cane dopo che ha fatto una buca non è di alcun aiuto e, se il motivo è legato a problemi di ansia, può solo peggiorare la situazione.

Ci sono molte ragioni per cui il cane scava buche nel terreno. In molti casi si tratta di un comportamento istintivo del tutto normale, che però avviene in un contesto inadatto (il nostro amato giardino). Ecco i motivi più comuni.

Divertimento

I cani adorano scavare buche e lo fanno per puro divertimento (come i bambini in spiaggia). Ciò accade in particolare se il cane è lasciato sempre fuori casa da solo e non ha nessun compagno (umano o canino) con cui giocare e non ha neppure dei giochi. Il comportamento è più accentuato nei cuccioli e nei cani giovani, che hanno tantissime energie da sfogare. Continua la lettura di Perché i cani scavano buche in giardino?

L’alito cattivo nel cane e nel gatto: un sintomo importante

alito cattivo

L’alito cattivo nel cane e nel gatto non è un fatto normale, come non lo è nelle persone. Spesso indica la presenza di malattie dentali che richiedono un trattamento per salvaguardare la salute del cane. Gli animali non si puliscono la bocca da soli, anche se possiedono alcuni enzimi naturali. Con il tempo sui denti si accumulano i residui di cibo, si sviluppa la placca batterica e i sali minerali vi si depositano formando il tartaro. Il tartaro è una concrezione solida che aderisce al dente e può essere eliminata solo con una detartrasi professionale. La malattia dentale è il problema di salute più comune in cani e gatti.

I cani e i gatti, come le persone, hanno bisogno di una regolare igiene orale. Anche dopo un intervento di detartrasi e lucidatura effettuata dal veterinario, la pulizia quotidiana dei denti è fondamentale per mantenere i denti bianchi e puliti e fare in modo che l’alito non abbia un cattivo odore.

Prevenzione: la migliore medicina

Si possono prevenire l’alitosi e le malattie dentali con cure orali regolari fatte a casa. Il modo più efficace per mantenere sana la bocca di cani e gatti è la spazzolatura quotidiana utilizzando uno specifico dentifricio per animali. Maggiore è l’attenzione per la loro igiene orale, meno spesso sarà necessario rivolgersi al veterinario per la pulizia dentale. Continua la lettura di L’alito cattivo nel cane e nel gatto: un sintomo importante

I gatti e gli oli essenziali

oli essenziali e gatti

Con la diffusione sempre maggiore nelle nostre case di diffusori di oli essenziali è importante porsi il problema se tali sostanze possono essere pericolose per i nostri animali. Non vi sono ancora dati definitivi, ma l’ Animal Poison Control Center americano ha postato questo interessante articolo che vi traduco. Riguarda il gatto, ma gli avvertimenti che lancia possono essere estesi ad altri animali come conigli, piccoli roditori e uccelli. Questi ultimi in particolare hanno un apparato respiratorio molto delicato e non dovrebbero mai essere esposti a sostanze volatili estranee tra cui gli oli essenziali.


Gli oli essenziali sono componenti volatili e organici delle piante che contribuiscono alla fragranza e al gusto. Vengono estratti dalle piante tramite distillazione o spremitura a freddo. Gli oli essenziali sono utilizzati in vari modi: come insetticidi, nelle aromaterapie, in prodotti per la cura personale (ad es. antibatterici), aromatizzanti, rimedi a base di erbe e pot-pourri liquidi.

Gli oli essenziali possono rappresentare un rischio di tossicità per gli animali domestici, in particolare per i gatti. Sono rapidamente assorbiti sia per via orale che attraverso la pelle e vengono quindi metabolizzati nel fegato. Nei gatti è assente un enzima essenziale prodotto dal fegato e quindi hanno difficoltà a metabolizzare ed eliminare alcune tossine come gli oli essenziali. I gatti sono anche molto sensibili ai fenoli e ai composti fenolici, che si trovano in alcuni oli essenziali. Maggiore è la concentrazione dell’olio essenziale (cioè il 100%), maggiore è il rischio per il gatto. Continua la lettura di I gatti e gli oli essenziali

Alimenti consentiti e vietati per il furetto

alimentazione furetto

Nel decidere quali sono gli alimenti consentiti e vietati per il furetto dobbiamo considerare la sua fisiologia. Nonostante il furetto sia un animale domestico, la sua anatomia e fisiologia hanno una forte specializzazione per una dieta basata su prede animali mentre il consumo di alimenti vegetali è insignificante. Per questo motivo il furetto viene definito come carnivoro obbligato, o anche “ipercarnivoro”.

La puzzola, la specie progenitrice del furetto, si nutre esclusivamente di piccole prede, come i roditori, che vengono consumati completamente e più volte al giorno. Lo stesso vale per il furetto. Il suo apparato digerente necessita di alimenti molto nutrienti e facili da digerire, vale a dire le proteine della carne. Il furetto inoltre necessita di elevati livelli di grassi che utilizza come fonte principale di calorie al posto dei carboidrati, di cui non ha alcuna esigenza, come è nullo il fabbisogno di fibra.

Di conseguenza la dieta ideale del furetto deve comprendere solo alimenti di origine animale, con proteine di ottima qualità e molto digeribili e una elevata quota di grassi.

L’alimentazione del furetto in pratica

Per praticità ci serviamo in genere di diete commerciali già pronte. In commercio esistono tantissime marche diverse di alimenti per furetti e a volte non è facile decidere quali sono veramente di qualità e adatte alle sue esigenze. Per orientarci sulla scelta è necessario leggere la lista degli in gradienti, che vengono elencati in ordine decrescente di percentuale sul totale. In pratica, il primo ingrediente è il più abbondante e via via gli altri vanno a decrescere. Se tra i primi ingredienti anziché carne troviamo riso, cereali o altri alimenti di origine vegetale, l’alimento non sarà di molto adatto al furetto. La carne disidratata a parità di percentuale apporta proteine in quantità maggiore di quella fresca, dal momento che non contiene acqua. Continua la lettura di Alimenti consentiti e vietati per il furetto

I cani e la neve

I cani e la neve

I cani amano giocare nella neve

Per molti cani, giocare nella neve fresca è una vera gioia, come per i bambini (e alcuni adulti). Non possiamo sapere per quale motivo ai cani piace tanto la neve, ma lo possiamo immaginare. La neve trasforma tutto in un ambiente diverso ed eccitante, con nuovi odori e nuove sensazioni e la possibilità di fare nuove esperienze. L’ambiente innevato, prima familiare e abituale, diventa improvvisamente una cosa differente, stimolante, tutta da esplorare.

I cani possono stare nella neve?

In generale si, ma dipende dal tipo di cane. Alcune razze di cani, in particolare i cani nordici o da montagna (come samoiedo, siberian husky, San Bernardo e chow chow) sicuramente stanno meglio in inverno fuori nella neve che in città d’estate. I cani di media taglia, con un folto mantello, sicuramente se la cavano bene e riescono a regolare la loro temperatura corporea per combattere adeguatamente il freddo. Continua la lettura di I cani e la neve

Se il criceto è troppo grasso

Il vostro criceto è troppo grasso e inizia ad assomigliare a una sfera? Sappiate allora che ha un problema (o due). L’obesità è un problema molto comune nei criceti, ed è facile capire perché. In natura questi piccoli roditori percorrono ogni notte diversi chilometri in cerca del cibo da accumulare nelle loro tane che scavano nel terreno. I criceti domestici, al contrario, spesso sono confinati in piccoli spazi e hanno a disposizione quantità illimitate di cibo che per di più è ricchissimo di grassi, come i semi di girasole, e hanno la casetta già fatta. Non c’è quindi da stupirsi che, mangiando troppo e muovendosi poco, diventino grassi, come può succedere alle persone sedentarie e troppo ghiotte.

Anche se una piccola palla di pelo cicciotta può risultare tanto simpatica, la sua obesità rivela due problemi, uno di salute e uno di gestione. L’eccesso di grasso predispone a vari problemi di salute come infezioni cutanee e problemi cardiaci e una minor aspettativa di vita. Se il criceto ingrassa troppo significa che l’alimentazione non è corretta e l’ambiente in cui vive è troppo piccolo e occorre cambiare la gestione. Continua la lettura di Se il criceto è troppo grasso

Il dolore nel coniglio: come riconoscerlo e trattarlo

dolore nel coniglio

Come tutti gli animali da preda, anche i conigli tendono a mascherare i segni di dolore. Si tratta di un comportamento istintivo che ha lo scopo di non attirare l’attenzione dei predatori, che puntano sul soggetto più debole. Questo stratagemma in natura risulta molto utile, ma è un netto svantaggio per il coniglio di casa. In questo modo infatti non ci permette di capire subito se sta male e dobbiamo fare affidamento su un’osservazione attenta per coglier prontamente i segni di malessere o dolore.

Riconoscere i segni di dolore

I segni del dolore nel coniglio possono comprendere:

  • respirazione rapida e superficiale
  • salivazione
  • digrignare i denti
  • strapparsi il pelo
  • mancata pulizia del mantello
  • postura incurvata
  • zoppicatura
  • abbattimento, minore attività
  • aumento della sete e della produzione di urina
  • riluttanza a muoversi
  • addome premuto contro il pavimento
  • occhi sporgenti, sguardo fisso
  • indifferenza all’ambiente.

A causa del dolore spesso i conigli smettono di mangiare e defecare, i reni non funzionano adeguatamente, la circolazione sanguigna rallenta e la temperatura corporea cala. Senza cure, possono morire. Continua la lettura di Il dolore nel coniglio: come riconoscerlo e trattarlo

La vecchiaia non è una malattia

 

vecchiaia cane gatto

La vecchiaia non è una malattia e non deve essere una scusa per non offrire le cure necessarie a un animale anziano. Quando un animale invecchia è più probabile che vada incontro a varie patologie che richiedono trattamenti medici o chirurgici, ma questi problemi possono e devono essere trattati adeguatamente per non provocargli sofferenze e abbreviare la sua aspettativa di vita. Si possono fare molti esempi al riguardo.

Le cagne non sterilizzate vanno facilmente incontro a tumori mammari, che se non asportati in tempo possono diventare enormi, ulcerarsi, infettarsi e richiedere l’eutanasia, oppure possono dare metastasi che invadono i polmoni causando la morte perché l’animale non riesce più a respirare. Anche le infezioni dell’utero (piometra) sono comuni nelle cagne anziane non sterilizzate.

Cani e gatti anziani hanno spesso problemi ai denti: gengive infiammate, denti mobili e radici scoperte, tartaro. Queste condizioni non solo causano dolore cronico ma abbreviano l’aspettativa di vita, in quanto i batteri e le sostanze tossiche che questi producono causano danni agli organi interni (in particolare cuore e reni). Continua la lettura di La vecchiaia non è una malattia

Galline pet: 7 consigli per i principianti

galline pet


Le galline sono animali docili, intelligenti e molto simpatici e sempre più persone tengono questi animali come pet al posto di (od oltre a) cani e gatti con grandissima soddisfazione. Ecco alcuni consigli per i principianti.

Le galline hanno bisogno di compagnia

Una gallina da sola soffre per la mancanza di compagnia: questi animali vanno tenuti almeno in coppia. Tenere un gallo non è invece una buona idea: non si può evitare che all’alba canti, con notevole disturbo per il vicinato.

Le galline hanno bisogno di raspare il terreno

Raspare il terreno in cerca di cibo è un comportamento innato nelle galline e se non hanno la possibilità di farlo si stressano. È sufficiente che abbiano un recinto sufficientemente ampio e magari gettare del cibo in giro anziché ammucchiarlo tutto in un recipiente. In alternativa si può costruire un recinto mobile e spostarlo in diversi punti del cortile. Le galline sono abbastanza distruttive per l’erba del giardino che rovinano raspando, ma se si sposta regolarmente il recinto aiutano a eliminare gli insetti dannosi.

Le galline soffrono le alte temperature

Sopra i 35°C le galline soffrono per il caldo eccessivo e possono addirittura morire. Vanno protette lasciandole in una zona riparata dal calore, all’ombra. Un ottimo metodo per abbassare la temperatura è usare un irrigatore a spruzzo da giardino, riparando il cibo in modo che resti asciutto e non ammuffisca.

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