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Le sfere per l’esercizio sono adatte ai criceti?

 

sfera per criceti

Sebbene vengano comunemente vendute come giochi per far fare esercizio ai criceti, le sfere di plastica su cui fare correre questi piccoli roditori sono del tutto inadeguate. Non è vero che i criceti si divertono in questi giochi, che decisamente non sono un tipo di arricchimento ambientale adatto.

Ecco i motivi per cui non sono indicate per i criceti.

Sono stressanti e causano disorientamento

Poiché i criceti in natura sono animali da preda, quando si trovano in uno spazio aperto si sentono esposti e vulnerabili: il loro istinto è di scappare e nascondersi. Chiusi dentro la sfera non possono farlo e questo causa loro un forte stress. Il motivo per cui corrono dentro la palla è che cercano di uscire per cercare un rifugio, non che si divertono. Inoltre non possono decidere quando smettere e uscire, come invece con la ruota.

La parete di plastica isola il criceto dall’ambiente, che non è in grado di esaminare con i sensi. In particolare il criceto fa affidamento sui baffi per valutare l’ambiente e dentro la palla non lo può fare, cosa che gli provoca disorientamento.

Le sfere per criceti sono troppo piccole

Le sfere da esercizio per criceti in genere hanno un diametro di 12 cm, una misura troppo piccola. Costringono i criceti a correre in una posizione innaturale, con la schiena incurvata. Questo può causare disagio e dolore. Continua la lettura di Le sfere per l’esercizio sono adatte ai criceti?

L’introduzione di una nuova cavia

introduzione cavie

Le cavie sono animali sociali e non dovrebbero vivere da sole. Questi roditori vivono in gruppo: nel gruppo trovano conforto e sicurezza, affetto e compagnia. La qualità di vita di una cavia sola è molto peggiore di una coppia o di un trio, a meno che non possiate davvero dedicarle tanto tempo. Una cavia da sola è più triste e annoiata, vocalizza maggiormente, è più stressata e insicura e meno attiva.

Che la vostra cavia sia sola, o abbia perso il compagno, ecco i consigli per l’introduzione di una nuova cavia.

Maschi o femmine?

La precauzione principale, com’è ovvio, è di non tenere insieme una coppia fertile per evitare di mettere al mondo una quantità di caviette a cui dover poi provvedere responsabilmente. Le femmine vanno sempre d’accordo tra loro, così come i maschi anche se non sterilizzati (sebbene possano essere un po’ più diffidenti all’inizio). Un’alternativa è di sterilizzare il maschio per appaiarlo a una femmina. La sterilizzazione invece non si effettua di routine nella femmina. Continua la lettura di L’introduzione di una nuova cavia

Perché è sconsigliabile riprodurre le cavie

sconsigliato riprodurre cavie

I cuccioli di cavia sono davvero adorabili, ma ci sono tanti motivi per cui è caldamente sconsigliabile riprodurre le cavie. La gioia di avere dei piccoli dura molto poco, ma l’impegno di accudire i nuovi nati dura per anni.

Precoci e prolifiche

Le cavie sono molto prolifiche: la femmina può riprodursi già a 5-7 settimane di età e torna in calore poco dopo il parto. Se lasciata con il maschio, una femmina resterebbe continuamente gravida, con serie ripercussioni sulla sua salute. Se si separano maschio e femmina i due animali ne soffrirebbero per la perdita del partner. I cuccioli crescono in fretta e le figlie iniziano presto a ingravidarsi. Per evitare una proliferazione incontrollata di cavie le femmine andrebbero separate dai fratelli e dal padre. Però ogni gruppo di animali deve avere sufficiente spazio a disposizione, quindi occorre avere gabbie e recinti per tutti (per non parlare del tempo per occuparsi di tutti gli animali, del cibo, delle eventuali cure veterinarie…). Continua la lettura di Perché è sconsigliabile riprodurre le cavie

Qual è l’alimentazione ideale per le cavie?

alimentazione cavia

Fornire un’alimentazione corretta, equilibrata e sana, è fondamentale per mantenere in salute le cavie. Questi piccoli roditori hanno esigenze dietetiche molto specifiche che non è possibile soddisfare con una ciotola di cibo confezionato. Teniamo anche presente che possono preferire alimenti che non soddisfano affatto le loro esigenze alimentari, quindi i loro “gusti” non vanno presi come guida per la scelta della dieta.

La dieta “naturale” della cavia

Capire cosa mangiavano le cavie in natura è fondamentale per capire quale dovrebbe essere la loro dieta ideale oggi.

Le cavie si sono evolute come erbivori, il che significa che la loro fisiologia si è adattata a digerire esclusivamente fibre vegetali: erbe e altri vegetali di basso valore nutritivo e ricchi di fibre. Le cavie domestiche hanno la stessa fisiologia dei loro antenati selvatici. Il loro apparato digerente non è adatto a consumare cibi ricchi di carboidrati e grassi quali sono i mangimi commerciali fatti di semi e cereali, oppure snack zuccherini come le gocce di yogurt. Questi alimenti possono essere molto graditi alle cavie, ma possono causare gravi problemi intestinali. Inoltre le cavie hanno denti che continuano a crescere tutta la vita e se non si consumano adeguatamente causano alterazioni della dentatura che possono anche portare alla morte. Continua la lettura di Qual è l’alimentazione ideale per le cavie?

Se il criceto è troppo grasso

Il vostro criceto è troppo grasso e inizia ad assomigliare a una sfera? Sappiate allora che ha un problema (o due). L’obesità è un problema molto comune nei criceti, ed è facile capire perché. In natura questi piccoli roditori percorrono ogni notte diversi chilometri in cerca del cibo da accumulare nelle loro tane che scavano nel terreno. I criceti domestici, al contrario, spesso sono confinati in piccoli spazi e hanno a disposizione quantità illimitate di cibo che per di più è ricchissimo di grassi, come i semi di girasole, e hanno la casetta già fatta. Non c’è quindi da stupirsi che, mangiando troppo e muovendosi poco, diventino grassi, come può succedere alle persone sedentarie e troppo ghiotte.

Anche se una piccola palla di pelo cicciotta può risultare tanto simpatica, la sua obesità rivela due problemi, uno di salute e uno di gestione. L’eccesso di grasso predispone a vari problemi di salute come infezioni cutanee e problemi cardiaci e una minor aspettativa di vita. Se il criceto ingrassa troppo significa che l’alimentazione non è corretta e l’ambiente in cui vive è troppo piccolo e occorre cambiare la gestione. Continua la lettura di Se il criceto è troppo grasso

Come fare se il criceto morde

I criceti sono considerati pet ideali per i bambini, pertanto è una gran delusione quando invece di essere dolci e affettuosi mordono. La causa di questo comportamento in genere è da ricercare nel fatto che durante le prime settimane di vita non sono mai stati maneggiati. Non hanno quindi imparato a riconoscerla mano umana come qualcosa di innocuo e reagiscono per paura mordendo. Se il criceto morde si tratta perciò quasi sempre di autodifesa e raramente di vera aggressività. I criceti russi hanno denti molto piccoli e difficilmente fanno male, ma la reazione istintiva quando si viene morsi è di ritirare rapidamente la mano. Questo gesto può far sì che il piccolo roditore venga scagliato via, contro una parete o il pavimento, ferendosi gravemente. I criceti dorati sono più grandi quindi il loro morso può essere profondo e molto doloroso, specialmente per un bambino. I criceti di Roborovsky raramente mordono e sono talmente piccoli che non fanno male, ma sono molto vivaci e difficili da tenere in mano, cosa peraltro sconsigliata.

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I criceti e i tumori

Criceto russo34I tumori, negli animali come nell’uomo, possono avere diverse cause: sostanze tossiche (dette appunto cancerogene), virus, difetti genetici. Raramente si può imputare una causa precisa allo sviluppo di un tumore in un animale, ma nel caso dei criceti russi è nota una predisposizione genetica alla comparsa di tumori. Questi piccoli roditori nel corso della loro vita (2-3 anni) sviluppano nella maggior parte dei casi uno o più tumori a carico di diversi organi.

Molto spesso i tumori riguardano la pelle, il tessuto mammario o il tessuto sottocutaneo, pertanto si possono notare facilmente con un minimo di accortezza. Si manifestano in genere sotto forma di noduli che crescono progressivamente e, se lasciati a loro stessi, possono diventare enormi rispetto alla taglia del criceto. In buona parte si tratta di lesioni che, se prese per tempo, si possono asportare con facilità. I criceti sopportano molto bene l’anestesia generale e quasi sempre riprendono a mangiare dopo pochi minuti dal risveglio. Più il tumore è piccolo, più è semplice e rapido asportarlo, perciò è importante agire prontamente appena si nota un nodulo sulla pelle. È un grosso errore aspettare a vedere cosa succede, perché poi la lesione può essere inoperabile. Purtroppo spesso i tumori si sviluppano sulla parte inferiore del corpo e nei criceti che non si lasciano maneggiare possono diventare molto grandi prima di riuscire a notarli.

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Un piccolo tumore sulla zampa anteriore di un criceto russo.

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L’aspetto della zampa dopo l’intervento. Più sono piccoli, più è facile asportare chirurgicamente i tumori.

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Cosa i cincillà possono o non possono mangiare

I cincillà sono roditori erbivori con una specializzazione molto spinta per una dieta costituita da erbe, foglie, rametti e radici. Hanno un apparato digerente particolarmente delicato e una dentatura specializzata che si altera in modo grave con un’alimentazione scorretta. Anche i cambi improvvisi di alimentazione sono molto pericolosi e possono causare gravi alterazioni intestinali, fino alla morte. Scegliere gli alimenti corretti è quindi fondamentale per assicurare loro una vita lunga e sana. Un cincillà nutrito correttamente non è troppo grasso, ha un mantello in condizioni ottimali e le sue feci sono asciutte, ben formate e sempre abbondanti!
Vediamo quali sono gli alimenti che dobbiamo offrire e quali evitare.

La dieta ideale

Fieno

Il fieno rappresenta l’alimento di base del cincillà e deve essere sempre disponibile. L’apparato digerente del cincillà ha bisogno della fibra contenuta nel fieno per funzionare adeguatamente. I denti di questo roditore crescono continuamente tutta la vita e hanno bisogno di consumarsi per restare di lunghezza costante. Questo avviene quando il cincillà mastica il fieno; una dieta inadeguata causa gravi alterazioni dentali impedendo all’animale di alimentarsi.
Sono indicati di fieni di graminacee, anche miste. Continua la lettura di Cosa i cincillà possono o non possono mangiare

Curiosità sulla cavia

La cavia, detta anche porcellino d’India, non esiste allo stato naturale. I suoi antenati originano dalle Ande; il processo di addomesticazione è iniziato ben 7000 anni fa dagli Indigeni sudamericani, un lasso di tempo così grande che la specie da cui deriva non è più identificabile. Questo simpatico roditore è quindi un animale domestico a tutti gli effetti.

In Occidente, la cavia ha iniziato la sua carriera di animale da compagnia già nel 16° secolo, per la sua facilità di allevamento e docilità. Ben presto la selezione artificiale praticata dagli appassionati allevatori ha portato alla comparsa di numerosissime varietà di colore e di mantello; la creazione di nuove varietà continua tutt’ora.

Le cavie vivono in piccoli gruppi formati da un maschio, un harem di femmine e i loro piccoli. Essendo animali molto sociali soffrono la solitudine: meglio quindi tenere insieme 2-3 cavie che possano farsi compagnia, purché dello stesso sesso! Le cavie possono iniziare ad accoppiarsi già a cinque settimane di vita, dando luogo in breve tempo ad una florida colonia. Per tenere insieme cavie di sesso opposto è necessario sterilizzare il maschio, intervento che può essere eseguito da un veterinario esperto in piccoli roditori. Continua la lettura di Curiosità sulla cavia