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Il pogona, cosa sapere prima dell’acquisto

pogona drago barbuto

Il pogona, o drago barbuto, è un rettile sempre più popolare come pet, apprezzato per il suo aspetto caratteristico e la sua indole docile. Per la sua robustezza e la relativa semplicità di allevamento è indicato come primo rettile per chi non è ancora esperto nella gestione di questo tipo di pet. Inoltre tutti i pogona in commercio sono allevati in cattività, essendo proibita la cattura dei soggetti selvatici, e relativamente adattati alla vita in terrario, anche perché sono animali poco attivi.

Tuttavia, prima di adottare un pogona, è fondamentale essere consapevoli dell’impegno che richiede in termini di tempo, risorse e cure.

Un impegno a lungo termine

Innanzitutto, è bene sapere che il pogona ha una vita piuttosto lunga, mediamente 10-12 anni, ma può arrivare a vivere anche più a lungo se tenuto in modo corretto. Questo significa che adottare un pogona è un impegno che va ponderato bene, perché ci accompagnerà per un decennio o più. Se viene acquistato per un adolescente, può accadere che con gli anni sviluppi nuovi interessi, o esca di casa, pertanto va pianificato in anticipo chi si prenderà cura del rettile per tutta la durata della sua vita. Continua la lettura di Il pogona, cosa sapere prima dell’acquisto →

La preparazione al letargo delle tartarughe terrestri

Letargo tartarughe

L’importanza del letargo

Il letargo è una fase cruciale per le tartarughe del genere Testudo (Testudo hermanni, Testudo graeca e Testudo marginata), poiché rappresenta un adattamento naturale a condizioni climatiche avverse. Questa strategia consente loro di sopravvivere ai mesi invernali, quando le temperature scendono, rendendo impossibili le attività fisiologiche. Il letargo è importante per queste tartarughe per diverse ragioni.

Funzioni metaboliche

Le tartarughe sono animali ectotermi, il che significa che la loro temperatura corporea e il metabolismo dipendono dall’ambiente esterno. Durante il letargo, il loro metabolismo rallenta significativamente, riducendo drasticamente il battito cardiaco. Questo meccanismo permette loro di conservare energia, utilizzando le riserve di grasso accumulate durante i mesi più caldi.

Sviluppo e crescita

Il letargo è particolarmente importante per le tartarughe giovani. Un’ibernazione adeguata favorisce lo sviluppo corretto degli organi e del sistema muscoloscheletrico. Senza il letargo, le tartarughe giovani possono sperimentare una crescita anomala e deformazioni della corazza, che possono compromettere la loro salute a lungo termine. Continua la lettura di La preparazione al letargo delle tartarughe terrestri →

Il corretto rapporto maschi : femmine nelle tartarughe di terra

tartarughe rapporto maschi femmine

Se si hanno più tartarughe di terra, è fondamentale sapere qual è il corretto rapporto maschi : femmine, cioè quanti maschi e quante femmine possono essere tenuti insieme.

Le tartarughe, comprese le tartarughe di terra mediterranee (del genere Testudo) non sono animali sociali: l’unico periodo in cui sono interessate ai loro simili è quello degli accoppiamenti. Non vi sono quindi problemi a tenere una tartaruga da sola: sicuramente non soffrirà la solitudine.

Se si hanno più femmine (senza maschi) non ci sono problemi a tenerle insieme. A dare problemi sono i maschi perché che nella stagione degli accoppiamenti corteggiano senza remissione le loro compagne. Nelle tartarughe mediterranee il corteggiamento è piuttosto brutale, con il maschio che sperona e morde la femmina; nel caso di Testudo hermanni la situazione è anche peggiore a causa di uno sperone corneo nella punta della coda con cui il maschio può causare serie lesioni alla compagna durante l’accoppiamento. Continua la lettura di Il corretto rapporto maschi : femmine nelle tartarughe di terra →

I sensi delle tartarughe

Le tartarughe hanno sensi molto sviluppati, alcuni dei quali funzionano in modo piuttosto diverso dai nostri, utilizzati soprattutto per la ricerca del cibo e per sfuggire ai pericoli.

Vista

occhi tartaruga

Nonostante abbiano occhi relativamente piccoli, le tartarughe hanno un’ottima vista. Poiché la loro retina possiede coni e bastoncelli, le cellule deputate a rilevare i colori, sappiamo che sono in grado di distinguere i colori molto bene e possono persino vedere nello spettro degli ultravioletti, a cui noi siamo ciechi. Le tartarughe di terra vegetariane sono attirate dai colori rosso, arancio e verde, che indicano la presenza di cibo. Le tartarughe acquatiche sono in grado di vedere altrettanto bene in terra che in acqua, con un rapido adattamento visivo tra i due mezzi.

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Denuncia di possesso di Trachemys scripta

Trachemys scripta tartaruga palustre americanaDal 14 febbraio 2018 è entrato in vigore il  Decreto Legislativo n. 230 del 15 dicembre 2017, pubblicato in G.U. il 30 gennaio 2018. Tale Decreto stabilisce che chi detiene uno o più esemplari di specie esotiche inclusi negli elenchi delle specie esotiche invasive è tenuto a farne denuncia al Ministero dell’Ambiente entro il 31 agosto 2019.

In questo elenco è compresa Trachemys scripta, la comune tartaruga palustre americana (da notare che ciò riguarda tutte le sottospecie, non solo la classica T. scripta elegans, la tartaruga dalle orecchie rosse, ibridi compresi). Pertanto dal 14 febbraio 2018 per gli esemplari di Trachemys scripta sono vietati:

    • La riproduzione
    • Il trasporto
    • L’acquisto
    • La vendita e/o lo scambio
    • La detenzione
    • Il rilascio  in natura

Chi possiede una o più Trachemys scripta come deve comportarsi?

Per chi già possiede queste tartarughe ma a suo tempo non le ha regolarizzate, non vi è modo di rimediare. I termini per la denuncia sono scaduti. Per evitare la riproduzione, per chi ha esemplari di entrambi i sessi, sono possibili vari metodi: distruzione delle uova, separazione dei sessi, assenza di una zona emersa adatta a scavare i nidi. Continua la lettura di Denuncia di possesso di Trachemys scripta →

Tartarughe di terra, cosa sapere prima di adottarle

Le tartarughe di terra sono animali affascinanti e l’idea di ospitarle nel proprio giardino può essere allettante. Questa decisione però non va presa alla leggera: ci sono tantissime cose da sapere prima effettuare questa scelta, per non commettere errori e per offrire a questi rettili un ambiente adatto. Le tartarughe terrestri più comuni in vendita sono Testudo hermanni, una delle tartarughe mediterranee. Meno comunemente si trovano T. graeca e T. marginata.

Origine legale

Testudo hermanni, T. graeca (secondo la provenienza, però) e T. marginata sono originarie dell’Italia o di paesi che hanno lo stesso clima, e sono perciò le tartarughe più indicate da ospitare nei nostri giardini.
La prima cosa da sapere è che il possesso e la cessione di queste tartarughe di terra è rigidamente regolamentato da diverse leggi. Ogni tartaruga deve avere un documento (CITES) che ne documenta l’origine legale e gli deve essere stato inserito un microchip simile a quello dei cani; una tartaruga priva di CITES non può essere “messa in regola” e il suo possesso è un reato penale che comporta inoltre il sequestro del rettile e forti multe. Pertanto, è importante adottare solo Testudo mediterranee di provenienza legale e dotate di regolare documentazione. L’acquisto può avvenire nei negozi che trattano rettili o da allevatori privati che vendono i piccoli nati in cattività. La regola vale anche se le tartarughe vengono cedute gratuitamente. Continua la lettura di Tartarughe di terra, cosa sapere prima di adottarle →

La longevità delle tartarughe

Le tartarughe sono rettili eccezionalmente longevi. La comune tartaruga d’acqua dolce può superare i 30 anni, le grandi tartarughe marine vivono 80-100 anni e le nostre tartarughe di terra possono superare i 100-150 anni di vita, se non intervengono malattie e incidenti.
Il record di longevità documentata spetta ad una Geochelone gigantea, Adwaita, che ha raggiunto 255 anni di vita.

Adwaita, la tartaruga ultra bicentenaria

La spiegazione scientifica di questo affascinante fenomeno sta nella cosiddetta “senescenza trascurabile”. Consiste nel fatto che le cellule di questi rettili non sono soggette ai danni che si accumulano con il tempo per cui si mantengono sempre “giovani” e pienamente funzionali; i loro organi interni rimangono perfettamente efficienti anche con il passare degli anni, al contrario di quanto purtroppo accade ai mammiferi (uomo compreso). Neppure la capacità riproduttiva diminuisce con il passare degli anni. Continua la lettura di La longevità delle tartarughe →

Primavera, iniziano i traumi per le tartarughe

tagliaerba

Con il risveglio dal letargo, le tartarughe ricominciano a vagare per il giardino e i veterinari con regolarità sconfortante ricominciano a vedere in ambulatorio questi rettili con la corazza devastata da traumi. I pericoli a cui sono soggette le tartarughe domestiche sono sempre gli stessi, completamente prevenibili con un po’ di attenzione ma sempre ricorrenti: tagliaerba, automobili e cani.

Se abbiamo delle tartarughe libere, prima di azionare il tagliaerba è necessario radunarle tutte in un luogo sicuro; se una o più mancano all’appello meglio attendere a sistemare il giardino. La cosa migliore sarebbe recintare un ampio spazio tutto per loro, ben soleggiato ma con una parte in ombra, in cui lasciare che le piante crescano liberamente. Sono infatti le piante di campo e l’erba l’alimento di cui hanno bisogno, senza aggiunta di altro a parte l’acqua da bere.

Per quanto riguarda i cani, si deve impedire loro di arrivare a contatto con le tartarughe: molti non esitano a dilaniarle come fossero ossi succulenti. Anche cani che le hanno ignorate per anni a volte di punto in bianco decidono di rosicchiarsele per bene. Se vogliamo tenere tartarughe è meglio rinunciare ai cani, e viceversa. L’alternativa è una recinzione assolutamente sicura, che impedisca il contatto tra le due specie. Continua la lettura di Primavera, iniziano i traumi per le tartarughe →

I rettili hanno bisogno di compagnia?

rettili-compagnia-2In generale, i rettili in natura non vivono in gruppo: conducono una vita solitaria e si cercano solo al momento della riproduzione (e dopo l’accoppiamento, ognuno prosegue per la sua strada) sebbene a volte condividano lo stesso habitat per ragioni alimentari o di opportunità. In cattività costringere a convivere nello stesso ristretto ambiente del terrario (o del giardino) diversi soggetti può rappresentare uno stress notevole. Di per sé la cattività è già un fattore di stress per l’organismo dei rettili, in quanto l’ambiente artificiale e il confinamento in spazi angusti non può mai eguagliare l’ambiente selvatico: l’aggiunta di un ulteriore fattore di stress non è certo di aiuto. Lo stress è un fenomeno fisiologico che abbassa le difese immunitarie, rendendo l’organismo più debole e suscettibile a una varietà di malattie. Si possono inoltre verificare lotte o competizioni per il cibo e la fonte di acqua e di calore, destinando i soggetti più deboli o sottomessi a deperire lentamente. Continua la lettura di I rettili hanno bisogno di compagnia? →

Come prevenire le lesioni alla corazza nelle tartarughe

Molti credono la corazza rappresenti per le tartarughe una difesa impenetrabile che le protegge da ogni sorta di trauma, ma la realtà è molto diversa. La corazza può essere paragonata al cranio, una struttura relativamente solida ma che si può ledere in caso di traumi. Come il nostro cranio, non è un involucro indistruttibile, ma un tessuto vivo, un vero e proprio scheletro esterno e, in quanto tale, capace di subire lesioni e fratture. È in grado di proteggere le tartarughe dai traumi e dalle aggressioni in modo molto efficace nel loro ambiente naturale; in quello domestico, invece, i pericoli che mettono a repentaglio la sua integrità sono numerosi.

Conoscere i pericoli a cui può andare incontro la tartaruga è il primo passo per ripensare all’ambiente in cui vive e prevenire i potenziali rischi, perché come sempre la prevenzione è sempre la strategia migliore e quando il danno è fatto spesso è molto grave se non irreversibile. Continua la lettura di Come prevenire le lesioni alla corazza nelle tartarughe →