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Scottish Fold: una razza felina controversa

Scottish fold

La razza felina degli Scottish Fold è nota per la sua caratteristica distintiva: le orecchie piegate in avanti. Questa caratteristica insolita è il risultato di una mutazione genetica che influisce sullo sviluppo della cartilagine, causando gravi anomalie ossee che possono causare problemi di salute significativi per gli Scottish Fold. Esistono anche altre razze che presentano le orecchie piegate, ma che non trasmettono la mutazione patogena degli Scottish Fold.

Una condizione comune che colpisce gli Scottish Fold è l’osteocondrodisplasia, un disturbo generale dello sviluppo delle ossa e delle cartilagini. Questa condizione causa problemi nello sviluppo dello scheletro e delle cartilagini in tutto il corpo del gatto, ma in particolare a livello degli arti posteriori. Le anomalie ossee risultanti possono portare a una forma grave e dolorosa di artrite degenerativa, che può portare a fusioni delle ossa della coda, dei tarsi e delle ginocchia. Clinicamente, si possono osservare una diminuzione della mobilità, zoppìa e arti accorciati e deformi, coda corta e rigida. Continua la lettura di Scottish Fold: una razza felina controversa

Le lesioni da forasacco

Lesioni da forasacco

Le lesioni da forasacco sono un problema comune tra i cani (e talvolta interessano i gatti), specialmente durante i mesi estivi. Un forasacco è un corpo estraneo costituito da una spiga di graminacea, che può penetrare la pelle, i tessuti molli e gli organi interni, causando una serie di problemi di salute. Il forasacco presenta delle minuscole spicole che fanno in modo che il forasacco si spinga in avanti nei tessuti, ma non possa retrocedere. Per questo motivo penetra sempre più in profondità nei tessuti e non può uscire spontaneamente.

I forasacchi si trovano comunemente in prati, campi e altri ambienti in cui l’erba cresce incolta. Quando il cane cammina o corre in queste aree, i forasacchi possono attaccarsi ai peli e penetrare la pelle o le mucose, causando una lesione. Le parti del corpo più comunemente colpite sono le zampe, le orecchie, il naso e gli occhi, ma i forasacchi possono anche penetrare nell’intestino, nel petto e nell’addome del cane, causando gravi problemi di salute.

Sintomi 

I sintomi delle lesioni da forasacco possono variare in base al punto in cui penetra e alla gravità dell’infezione secondaria. Continua la lettura di Le lesioni da forasacco

L’aggressività nel gatto: cause e soluzioni

aggressività nei gatti

Se avete un gatto, può esservi capitato che il vostro amato felino abbia mostrato un comportamento aggressivo nei vostri confronti. Questo può essere preoccupante e frustrante, soprattutto quando non si riesce a capire il motivo di tale comportamento. In questo articolo, esploreremo alcune delle possibili cause dell’aggressività nei gatti e vi forniremo suggerimenti su come risolvere il problema.

Cause dell’aggressività nei gatti

L’aggressività nei gatti può essere causata da una serie di fattori, tra cui:

  1. Dolore o disagio. Se il vostro gatto è ferito o malato, potrebbe reagire con aggressività quando viene toccato o sollevato, specialmente se il dolore è localizzato in una determinata area del corpo. In questo caso, è importante consultare un veterinario per capire la causa del dolore e ricevere il trattamento appropriato.
  2. Paura o ansia. I gatti possono diventare aggressivi quando si sentono minacciati o spaventati. Questo può accadere a seguito di un cambiamento nell’ambiente, come l’introduzione di un nuovo animale domestico o un trasloco, o dopo un’esperienza traumatica, come un incidente o un attacco da parte di un altro animale.
  3. Territorialità. I gatti sono animali territoriali e possono mostrare aggressività se ritengono che il loro territorio sia minacciato. Questo può includere il loro spazio personale, come il posto preferito sul divano, o una zona più ampia, come il giardino o l’intera casa.
  4. Comunicazione inadeguata. A volte, i gatti possono utilizzare l’aggressività per comunicare i loro bisogni o desideri. Ad esempio, potrebbero mordere o graffiare per farvi sapere che vogliono essere lasciati in pace o per attirare la vostra attenzione su qualcosa.
  5. Gioco aggressivo. I gatti, soprattutto i cuccioli, possono mostrare un comportamento aggressivo durante il gioco. Questo può essere dovuto a un eccesso di energia o alla mancanza di socializzazione e apprendimento di un comportamento di gioco appropriato. Ciò si verifica spesso con i gattini orfani o che sono stati separati troppo presto dalla madre e non hanno imparato a controllare l’aggressività nel gioco.

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Se il gatto odia viaggiare nel trasportino

gatto nel trasportinoPortare dal veterinario un gatto che odia stare rinchiuso nel trasportino può essere una sfida, ma ci sono alcuni consigli che potrebbero aiutare a rendere il processo meno stressante sia per il gatto che per il proprietario.

Per facilitare l’introduzione del gatto nel trasportino:

  • Il gatto deve familiarizzarsi per tempo con il trasportino e abituarsi alla sua presenza. Si deve lasciare il trasportino sempre a disposizione del gatto, con la porta aperta, mettendo all’interno una morbida copertina e dei giochi. Il trasportino va posto in un luogo tranquillo e familiare per il gatto. Se il trasportino viene tirato fuori solo prima del viaggio, il gatto capisce subito cosa state progettando e potrebbe nascondersi o mettersi in allarme.
  • Utilizzate un trasportino abbastanza grande: il gatto deve avere spazio per muoversi e girarsi, ma non tanto spazio da poter scivolare o cadere durante il trasporto. Un trasportino troppo grande inoltre può essere più difficile da portare.
  • Mettete sul fondo del trasportino un grosso asciugamano ripiegato. Se il gatto dovesse urinare, questo impedirà che si inzuppi il pelo di urina.
  • Se risulta difficile mettere il gatto dentro il trasportino infilandolo per la testa, provate in questo modo. Mettete il trasportino contro una parete in modo che non si sposti. Mettete una mano sotto il torace del gatto (dietro le zampe anteriori) e una dietro il posteriore, sollevatelo leggermente e infilatelo dentro dalle zampe posteriori. Appena dentro chiudete la porticina. Introdurre il gatto “in retromarcia” di solito funziona.
  • I gatti possono percepire lo stress dei loro proprietari, quindi cercate di rimanere calmi e tranquilli prima di chiudere il gatto nel trasportino e durante il viaggio, per non trasmettergli ansia.

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7 cose che i gatti odiano di noi

 

  1. Essere lasciati soli

I gatti sono animali solitari per natura, ma i gatti di casa si legano molto alle persone che li accudiscono, come un gattino con la madre. Non amano essere lasciati soli a lungo, o essere ignorati o trascurati. Se per motivi di lavoro siete assenti a casa a lungo cercate di passare del tempo di qualità con il vostro gatto. Fatelo giocare e fategli tante coccole, parlategli e lasciate che stia vicino a voi. Se state decidendo di adottare un gatto ma sapete che resterebbe a casa da solo a lungo un’ottima soluzione è di prendere due gattini insieme. Crescendo andrebbero sicuramente d’accordo, mentre per un gatto adulto l’introduzione di un nuovo gatto può essere problematica.

  1. Coccole troppo aggressive

I gatti sono molto diversi per quanto riguarda le coccole. Alcuni non vorrebbero mai che smettessimo di carezzarli, altri invece hanno una bassa tolleranza per il contatto fisico e dopo alcuni minuti reagiscono con aggressività. Bisogna quindi rispettare ciò che il gatto considera accettabile e osservare i segnali che indicano che ne sta avendo abbastanza, come la tensione del corpo e la coda agitata. Ci sono inoltre zone che alcuni gatti non sopportano di farsi toccare, come la groppa o la pancia. In questi animali ci si deve limitare a carezzare e grattare la testa e il mento.

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I gatti ossessionati dal cibo

ossessione cibo gatto

Ci sono gatti che sono ossessionati dal cibo e non sembrano pensare ad altro. Cercano costantemente di saltare sulla tavola o sul ripiano della cucina ogni volta che c’è del cibo in vista, non lasciano mangiare in pace e miagolano incessantemente cercando di ottenere qualche boccone. Stazionano di fronte alla ciotola vuota in perenne attesa che venga riempita o si strusciano intorno alle gambe miagolando per chiedere cibo.

L’ossessione per il cibo non è solo fastidiosa: può indicare la presenza di un disturbo correlato a un problema psicologico, un problema fisico, un problema ambientale o una combinazione di questi. La prima cosa da fare però è verificare che il gatto non sia effettivamente affamato perché sta ricevendo una quantità di cibo insufficiente e controllare il suo stato di nutrizione. Continua la lettura di I gatti ossessionati dal cibo

L’alito cattivo nel cane e nel gatto: un sintomo importante

alito cattivo

L’alito cattivo nel cane e nel gatto non è un fatto normale, come non lo è nelle persone. Spesso indica la presenza di malattie dentali che richiedono un trattamento per salvaguardare la salute del cane. Gli animali non si puliscono la bocca da soli, anche se possiedono alcuni enzimi naturali. Con il tempo sui denti si accumulano i residui di cibo, si sviluppa la placca batterica e i sali minerali vi si depositano formando il tartaro. Il tartaro è una concrezione solida che aderisce al dente e può essere eliminata solo con una detartrasi professionale. La malattia dentale è il problema di salute più comune in cani e gatti.

I cani e i gatti, come le persone, hanno bisogno di una regolare igiene orale. Anche dopo un intervento di detartrasi e lucidatura effettuata dal veterinario, la pulizia quotidiana dei denti è fondamentale per mantenere i denti bianchi e puliti e fare in modo che l’alito non abbia un cattivo odore.

Prevenzione: la migliore medicina

Si possono prevenire l’alitosi e le malattie dentali con cure orali regolari fatte a casa. Il modo più efficace per mantenere sana la bocca di cani e gatti è la spazzolatura quotidiana utilizzando uno specifico dentifricio per animali. Maggiore è l’attenzione per la loro igiene orale, meno spesso sarà necessario rivolgersi al veterinario per la pulizia dentale. Continua la lettura di L’alito cattivo nel cane e nel gatto: un sintomo importante

I gatti e gli oli essenziali

oli essenziali e gatti

Con la diffusione sempre maggiore nelle nostre case di diffusori di oli essenziali è importante porsi il problema se tali sostanze possono essere pericolose per i nostri animali. Non vi sono ancora dati definitivi, ma l’ Animal Poison Control Center americano ha postato questo interessante articolo che vi traduco. Riguarda il gatto, ma gli avvertimenti che lancia possono essere estesi ad altri animali come conigli, piccoli roditori e uccelli. Questi ultimi in particolare hanno un apparato respiratorio molto delicato e non dovrebbero mai essere esposti a sostanze volatili estranee tra cui gli oli essenziali.


Gli oli essenziali sono componenti volatili e organici delle piante che contribuiscono alla fragranza e al gusto. Vengono estratti dalle piante tramite distillazione o spremitura a freddo. Gli oli essenziali sono utilizzati in vari modi: come insetticidi, nelle aromaterapie, in prodotti per la cura personale (ad es. antibatterici), aromatizzanti, rimedi a base di erbe e pot-pourri liquidi.

Gli oli essenziali possono rappresentare un rischio di tossicità per gli animali domestici, in particolare per i gatti. Sono rapidamente assorbiti sia per via orale che attraverso la pelle e vengono quindi metabolizzati nel fegato. Nei gatti è assente un enzima essenziale prodotto dal fegato e quindi hanno difficoltà a metabolizzare ed eliminare alcune tossine come gli oli essenziali. I gatti sono anche molto sensibili ai fenoli e ai composti fenolici, che si trovano in alcuni oli essenziali. Maggiore è la concentrazione dell’olio essenziale (cioè il 100%), maggiore è il rischio per il gatto. Continua la lettura di I gatti e gli oli essenziali

Cagne e gatte devono avere cuccioli prima della sterilizzazione?

sterilizzazione e gravidanza cagna e gatta

Molti ancora si chiedono se è opportuno far fare una gravidanza a cagne e gatte prima di sterilizzarle. In breve, la risposta è “assolutamente no”.

Sappiamo che è di importanza fondamentale la sterilizzazione chirurgica di questi animali, sia per impedire la nascita continua di cuccioli e gattini sia per la prevenzione di malattie dell’utero e dei tumori mammari. La sterilizzazione, se effettuata prima del primo calore, vale a dire intorno ai 6 mesi di età, ha il vantaggio di prevenire quasi completamente i tumori della mammella. Ma è necessario far avere una cucciolata prima della sterilizzazione? È di beneficio per la cagna o la gatta?

Far fare una gravidanza non è di alcuna utilità per la madre e anzi ha diversi svantaggi. Per prima cosa, se la femmina ha anche un solo calore diminuiscono i benefici della sterilizzazione sulla prevenzione dei tumori della mammella. Inoltre, fattore non meno importante, se ogni cagna o gatta facesse anche solo una cucciolata prima di essere sterilizzata, ci sarebbe un incremento eccezionale della popolazione di cani e gatti. Di questi animali però abbondano canili, gattili, rifugi, per non parlare di quelli semplicemente abbandonati a loro stessi. Se anche si trovasse una famiglia responsabile e amorevole per ciascun cucciolo, questo porterebbe via il posto a un animale abbandonato in cerca di casa. Se poi a ogni figlia si lasciasse fare una cucciolata, e così via alle sue figlie… potete immaginare le conseguenze!

Dal punto di vista della salute della madre, portare avanti una gravidanza e partorire non ha alcun beneficio sulla salute. Il parto può sempre comportare un margine di rischio tanto per madre che per i piccoli. A volte al primo parto la madre, inesperta e spaventata dal dolore del parto, ha difficoltà ad accudire i cuccioli o addirittura li rifiuta.  

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