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7 cose che i gatti odiano di noi

 

  1. Essere lasciati soli

I gatti sono animali solitari per natura, ma i gatti di casa si legano molto alle persone che li accudiscono, come un gattino con la madre. Non amano essere lasciati soli a lungo, o essere ignorati o trascurati. Se per motivi di lavoro siete assenti a casa a lungo cercate di passare del tempo di qualità con il vostro gatto. Fatelo giocare e fategli tante coccole, parlategli e lasciate che stia vicino a voi. Se state decidendo di adottare un gatto ma sapete che resterebbe a casa da solo a lungo un’ottima soluzione è di prendere due gattini insieme. Crescendo andrebbero sicuramente d’accordo, mentre per un gatto adulto l’introduzione di un nuovo gatto può essere problematica.

  1. Coccole troppo aggressive

I gatti sono molto diversi per quanto riguarda le coccole. Alcuni non vorrebbero mai che smettessimo di carezzarli, altri invece hanno una bassa tolleranza per il contatto fisico e dopo alcuni minuti reagiscono con aggressività. Bisogna quindi rispettare ciò che il gatto considera accettabile e osservare i segnali che indicano che ne sta avendo abbastanza, come la tensione del corpo e la coda agitata. Ci sono inoltre zone che alcuni gatti non sopportano di farsi toccare, come la groppa o la pancia. In questi animali ci si deve limitare a carezzare e grattare la testa e il mento.

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I gatti ossessionati dal cibo

ossessione cibo gatto

Ci sono gatti che sono ossessionati dal cibo e non sembrano pensare ad altro. Cercano costantemente di saltare sulla tavola o sul ripiano della cucina ogni volta che c’è del cibo in vista, non lasciano mangiare in pace e miagolano incessantemente cercando di ottenere qualche boccone. Stazionano di fronte alla ciotola vuota in perenne attesa che venga riempita o si strusciano intorno alle gambe miagolando per chiedere cibo.

L’ossessione per il cibo non è solo fastidiosa: può indicare la presenza di un disturbo correlato a un problema psicologico, un problema fisico, un problema ambientale o una combinazione di questi. La prima cosa da fare però è verificare che il gatto non sia effettivamente affamato perché sta ricevendo una quantità di cibo insufficiente e controllare il suo stato di nutrizione. Continua la lettura di I gatti ossessionati dal cibo

L’alito cattivo nel cane e nel gatto: un sintomo importante

alito cattivo

L’alito cattivo nel cane e nel gatto non è un fatto normale, come non lo è nelle persone. Spesso indica la presenza di malattie dentali che richiedono un trattamento per salvaguardare la salute del cane. Gli animali non si puliscono la bocca da soli, anche se possiedono alcuni enzimi naturali. Con il tempo sui denti si accumulano i residui di cibo, si sviluppa la placca batterica e i sali minerali vi si depositano formando il tartaro. Il tartaro è una concrezione solida che aderisce al dente e può essere eliminata solo con una detartrasi professionale. La malattia dentale è il problema di salute più comune in cani e gatti.

I cani e i gatti, come le persone, hanno bisogno di una regolare igiene orale. Anche dopo un intervento di detartrasi e lucidatura effettuata dal veterinario, la pulizia quotidiana dei denti è fondamentale per mantenere i denti bianchi e puliti e fare in modo che l’alito non abbia un cattivo odore.

Prevenzione: la migliore medicina

Si possono prevenire l’alitosi e le malattie dentali con cure orali regolari fatte a casa. Il modo più efficace per mantenere sana la bocca di cani e gatti è la spazzolatura quotidiana utilizzando uno specifico dentifricio per animali. Maggiore è l’attenzione per la loro igiene orale, meno spesso sarà necessario rivolgersi al veterinario per la pulizia dentale. Continua la lettura di L’alito cattivo nel cane e nel gatto: un sintomo importante

I gatti e gli oli essenziali

oli essenziali e gatti

Con la diffusione sempre maggiore nelle nostre case di diffusori di oli essenziali è importante porsi il problema se tali sostanze possono essere pericolose per i nostri animali. Non vi sono ancora dati definitivi, ma l’ Animal Poison Control Center americano ha postato questo interessante articolo che vi traduco. Riguarda il gatto, ma gli avvertimenti che lancia possono essere estesi ad altri animali come conigli, piccoli roditori e uccelli. Questi ultimi in particolare hanno un apparato respiratorio molto delicato e non dovrebbero mai essere esposti a sostanze volatili estranee tra cui gli oli essenziali.


Gli oli essenziali sono componenti volatili e organici delle piante che contribuiscono alla fragranza e al gusto. Vengono estratti dalle piante tramite distillazione o spremitura a freddo. Gli oli essenziali sono utilizzati in vari modi: come insetticidi, nelle aromaterapie, in prodotti per la cura personale (ad es. antibatterici), aromatizzanti, rimedi a base di erbe e pot-pourri liquidi.

Gli oli essenziali possono rappresentare un rischio di tossicità per gli animali domestici, in particolare per i gatti. Sono rapidamente assorbiti sia per via orale che attraverso la pelle e vengono quindi metabolizzati nel fegato. Nei gatti è assente un enzima essenziale prodotto dal fegato e quindi hanno difficoltà a metabolizzare ed eliminare alcune tossine come gli oli essenziali. I gatti sono anche molto sensibili ai fenoli e ai composti fenolici, che si trovano in alcuni oli essenziali. Maggiore è la concentrazione dell’olio essenziale (cioè il 100%), maggiore è il rischio per il gatto. Continua la lettura di I gatti e gli oli essenziali

Cagne e gatte devono avere cuccioli prima della sterilizzazione?

cagna e gatta sterilizzazione

Molti ancora si chiedono se è opportuno far fare una gravidanza a cagne e gatte prima di sterilizzarle. In breve, la risposta è “assolutamente no”.

Sappiamo che è di importanza fondamentale la sterilizzazione chirurgica di questi animali, sia per impedire la nascita continua di cuccioli e gattini sia per la prevenzione di malattie dell’utero e dei tumori mammari. La sterilizzazione, se effettuata prima del primo calore, vale a dire intorno ai 6 mesi di età, ha il vantaggio di prevenire quasi completamente i tumori della mammella. Ma è necessario far avere una cucciolata prima della sterilizzazione? È di beneficio per la cagna o la gatta?

Far fare una gravidanza non è di alcuna utilità per la madre e anzi ha diversi svantaggi. Per prima cosa, se la femmina ha anche un solo calore diminuiscono i benefici della sterilizzazione sulla prevenzione dei tumori della mammella. Inoltre, fattore non meno importante, se ogni cagna o gatta facesse anche solo una cucciolata prima di essere sterilizzata, ci sarebbe un incremento eccezionale della popolazione di cani e gatti. Di questi animali però abbondano canili, gattili, rifugi, per non parlare di quelli semplicemente abbandonati a loro stessi. Se anche si trovasse una famiglia responsabile e amorevole per ciascun cucciolo, questo porterebbe via il posto a un animale abbandonato in cerca di casa. Se poi a ogni figlia si lasciasse fare una cucciolata, e così via alle sue figlie… potete immaginare le conseguenze!

Dal punto di vista della salute della madre, portare avanti una gravidanza e partorire non ha alcun beneficio sulla salute. Il parto può sempre comportare un margine di rischio tanto per madre che per i piccoli. A volte al primo parto la madre, inesperta e spaventata dal dolore del parto, ha difficoltà ad accudire i cuccioli o addirittura li rifiuta.  

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Perché i gatti amano le scatole?

i gatti amano le scatole

Chiunque ha un gatto avrà notato quanto i gatti amano le scatole e gli scatoloni. Non perdono occasione di entrarci dentro ogni volta che ne trovano uno. Anche se ridicolamente piccolo per la loro taglia, cercano in ogni modo di infilarcisi. Difficilmente un pacco appena aperto sfuggirà all’attenzione del gatto e quasi sicuramente finiremo per trovarcelo dentro. A volte pensiamo di fare un piacere al gatto ordinando una sofisticata cuccia di morbido pile, e una volta scartata il gatto non la degna di uno sguardo e si infila soddisfatto  nello scatolone che la conteneva.

 Ma cosa nelle scatole attira i gatti? Probabilmente non è tanto il contenitore in sé, ma la sensazione fisica che provano quando sono dentro la scatola. Una sensazione di contenimento e sicurezza che li fa sentire bene. Sentire le pareti tutto intorno dà al gatto una sensazione di confort e benessere. I gatti amano infatti infilarsi e dormire in altri posti che riescono a fornire loro questa sensazione di contenimento, come lo spazio tra due cuscini, la valigia del computer, o dietro una pila di biancheria in un armadio lasciato aperto. Continua la lettura di Perché i gatti amano le scatole?

Combattere l’obesità di cani e gatti in cinque mosse

obesità

L’eccesso di grasso porta con sé gravi conseguenze per la salute e la diminuzione dell’aspettativa di vita, ma combattere l’obesità è possibile.  La perdita di peso, condotta correttamente, cambia letteralmente la vita. Cani e gatti obesi quando vengono portati al peso ideale appaiono letteralmente ringiovaniti. Da animali pigri e letargici diventano vitali e giocosi come quando erano cuccioli. Questo aspetto è il più importante e il più gratificante nel decidere di metterli a dieta e permette di affrontare ogni difficoltà avendo in mente il risultato finale.

Ecco alcuni consigli per aiutare i nostri animali a raggiungere e mantenere il peso forma.

1. Riconoscere il problema

obesitàPer attuare un programma di riduzione di peso il primo passo consiste nel riconoscere il problema. È necessario valutare regolarmente il peso con una bilancia accurata. Le bilance per persone non sono adatte a valutare il peso di animali piccoli, come i gatti, ed è difficile usarle per pesare animali pesanti come i cani sopra i 25-30 kg, che andrebbero tenuti in braccio. Il veterinario in genere ha bilance adatte a pesare gli animali e dovrebbe registrare il peso ad ogni visita, per valutare l’andamento del peso nel tempo.

Un metodo empirico consiste nel valutare lo strato di tessuto adiposo toccando le costole. Passando una mano sul costato dovreste riuscire a palpare le coste sotto un sottile strato di pelle. Se per sentire le coste dovete premere attraverso uno spessore di grasso, è probabile che il vostro animale sia troppo grasso. Guardando l’animale di lato la pancia non deve pendere verso il basso. Gli animali in linea hanno un ventre teso, non pendulo o a forma di botte. In caso di dubbio, chiedete un parere al veterinario. Continua la lettura di Combattere l’obesità di cani e gatti in cinque mosse

Obesità e infiammazione: una relazione pericolosa

obesità e infiammazione

Tutti sanno che l’obesità è un fattore di rischio per la salute, ma quello che è poco noto è la relazione tra l’obesità e l’infiammazione causata dal grasso: il tessuto adiposo produce sostanze che causano infiammazioni croniche. Combattere l’obesità porta quindi a un netto miglioramento delle condizioni di vita. L’obiettivo della dieta deve essere questo e non una semplice riduzione dei numeri sulla bilancia.

Sappiamo che le persone obese soffrono di molte patologie legate all’infiammazione, causa di dolori più o meno intensi, oltre ad affaticamento cronico, malessere, minor vitalità. Possiamo ritenere che i nostri pet affetti da obesità provino gli stessi disturbi. In aggiunta, sappiamo che l’obesità predispone i nostri animali alle stesse conseguenze negative che si manifestano nelle persone: diabete di tipo 2 e resistenza all’insulina, ipertensione, patologie renali, artrite con i conseguenti  dolori cronici debilitanti. Tutte queste condizioni possono essere prevenute con una dieta adeguata e uno stile di vita sano.

Obesità e cancro

L’obesità purtroppo porta con sé una conseguenza anche peggiore di quelle elencate finora. Continua la lettura di Obesità e infiammazione: una relazione pericolosa

L’allergia ai gatti: cause e rimedi

I gatti sono una delle tantissime possibili cause di allergia per le persone. Ma esattamente cosa causa l’allergia? Il principale colpevole è una proteina (un allergene) secreta nella saliva, nella pelle e nell’urina dei gatti, e non il pelo o la forfora come comunemente si crede. Leccandosi, il gatto trasferisce con la saliva questa proteina sul mantello e sulla pelle. La forfora, costituita da piccolissime scaglie di pelle, si impregna di questa sostanza e si diffonde nell’ambiente aderendo al mobilio, ai tappeti, alle lenzuola, persino ai muri, o restando sospesa nell’aria. Per questo una persona allergica ai gatti  può avere una crisi allergica anche solo entrando nella stanza in cui è stato un gatto.

Tutti i gatti producono questo allergene, ma non in misura uguale. Alcuni  ne producono meno, e/o producono meno saliva o meno forfora. La reazione allergica non dipende dalla quantità assoluta di allergene, ma dal modo in cui l’organismo reagisce al suo contatto. Una piccola quantità può scatenare una reazione intensa nelle persone predisposte, causando prurito, rush cutanei, starnuti e lacrimazione, fino a gravi crisi asmatiche. Continua la lettura di L’allergia ai gatti: cause e rimedi

Ciotole, cucce e giochi: igiene spesso trascurata

Le ciotole di cibo e acqua e i giocattoli dei nostri animali sono tra gli oggetti più sporchi della casa. Eppure la loro l’igiene è molto importante sia per la salute di cani e gatti che per quella delle persone che toccano questi oggetti, in particolare i bambini, che facilmente si mettono le mani in bocca o toccano il cibo anche se non si sono lavati.
Ecco alcuni consigli per una buona igiene di cuccia, ciotole e giocattoli per mantenere la casa pulita, sana e senza cattivi odori.

Ciotole e accessori per il cibo

Le ciotole del cibo sono tra gli oggetti della casa più ricchi di batteri, che provengono direttamente dalla bocca di cani e gatti e che proliferano sui residui di cibo. Tuttavia in molti casi non vengono pulite con sufficiente frequenza. Per eliminare i germi, che possono causare all’animale disturbi intestinali, è necessario lavare le ciotole tutti i giorni con acqua calda e sapone neutro. In alternativa, se possibile le si può lavare n lavastoviglie. Non si deve trascurare di pulire bene anche le ciotole dell’acqua: limitarsi a sostituire il contenuto non è necessario.
Per avere sempre a disposizione recipienti per il cibo e l’acqua puliti è utile avere a disposizione delle ciotole di ricambio. I recipienti vanno sostituiti se sono incrinati, scheggiati o graffiati. Continua la lettura di Ciotole, cucce e giochi: igiene spesso trascurata