
Si definisce ipercarnivoro un animale la cui dieta è composta per almeno il 70% di carne (intendendo per carne i tessuti molli) di vertebrati. Esempi di ipercarnivori sono: uccelli rapaci, felini, serpenti, la maggior parte degli squali, delfini, polipi e anche il furetto. Un’altra definizione considera ipercarnivori le specie in cui la dentatura ha una funzione di lacerazione superiore a quella di masticazione. Il furetto rientra anche in questa definizione: i premolari e il primo molare inferiore hanno proprio la funzione di lacerare le prede.
Il furetto possiede altre caratteristiche anatomiche tipiche di una specializzazione per una dieta carnivora: i canini ben sviluppati, le mandibole potenti, uno stomaco semplice, un intestino tenue relativamente breve, un colon molto corto (appena 10 cm), la mancanza dell’intestino cieco (in cui in altre specie viene elaborata la fibra alimentare), il rapido transito intestinale, una flora intestinale semplice, una scarsa fermentazione intestinale. Continua la lettura di Il furetto è un ipercarnivoro
