Il furetto è un ipercarnivoro

furetto ipercarnivoro

Si definisce ipercarnivoro un animale la cui dieta è composta per almeno il 70% di carne (intendendo per carne i tessuti molli) di vertebrati. Esempi di ipercarnivori sono: uccelli rapaci, felini, serpenti, la maggior parte degli squali, delfini, polipi e anche il furetto. Un’altra definizione considera ipercarnivori le specie in cui la dentatura ha una funzione di lacerazione superiore a quella di masticazione. Il furetto rientra anche in questa definizione: i premolari e il primo molare inferiore hanno proprio la funzione di lacerare le prede.

Il furetto possiede altre caratteristiche anatomiche tipiche di una specializzazione per una dieta carnivora: i canini ben sviluppati, le mandibole potenti, uno stomaco semplice, un intestino tenue relativamente breve, un colon molto corto (appena 10 cm), la mancanza dell’intestino cieco (in cui in altre specie viene elaborata la fibra alimentare), il rapido transito intestinale, una flora intestinale semplice, una scarsa fermentazione intestinale.

Tutto ciò ha un importante significato pratico: il furetto, in quanto ipercarnivoro, ha un fabbisogno di proteine animali particolarmente elevato. Nel furetto, come nel gatto, lo zucchero necessario all’attività cerebrale (il glucosio) viene prodotto a partire dalle proteine, non dai carboidrati. Vale a dire che per far funzionare il cervello il furetto utilizza le proteine. Anche la quota di grassi necessaria al furetto è piuttosto elevata, perché rappresentano la principale fonte energetica per questa specie. In pratica il furetto non ha bisogno di carboidrati per vivere, e anzi questi possono essere dannosi per il suo organismo.

Nel furetto l’alimento impiega appena 3-4 ore a percorrere tutto l’apparato digerente, dalla bocca all’ano, quindi deve essere particolarmente digeribile. In caso contrario non potrebbe venire assimilato in modo adeguato, perché non farebbe in tempo!

Il fatto che il colon sia così corto dimostra l’incapacità dell’organismo del furetto a digerire gli alimenti fibrosi (quelli cioè costituiti dai vegetali). La flora intestinale ha un ruolo marginale o nullo nel produrre sostante nutrienti (al contrario degli erbivori come il coniglio). Infatti sperimentalmente i furetti possono vivere benissimo con un intestino completamente privo di batteri, cioè sterile. Inoltre, la somministrazione di antibiotici non causa mai alterazioni intestinali nei furetti (nel coniglio e in molti roditori alcuni antibiotici possono addirittura essere letali).

Dunque il furetto come ipercanivoro necessita di una dieta con un’alta percentuale di proteine di elevato valore nutritivo e di grassi, che rappresentano la principale fonte energetica, mentre il fabbisogno di carboidrati e fibra è nullo. Le proteine vegetali non sono adeguate, sono scarsamente assimilate e causano calcoli vescicali, mantello di scarsa qualità, crescita stentata.

Nella scelta di un alimento commerciale per furetti si deve attentamente controllare che siano assenti vegetali e carboidrati, leggendo con cura l’etichetta. Ecco qui alcuni consigli pratici.

Maggiori informazioni sull’alimentazione del furetto le potete leggere qui.

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