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Il coniglio educato

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Come si inizia

Il bello di avere un coniglio è di poter lasciarlo libero per casa come un gatto, perché come il gatto non sporca in giro ma anzi è molto bravo nell’usare la cassetta igienica.

I conigli tendono spontaneamente a fare i bisogni in un angolo e questo comportamento istintivo è alla base dell’educazione alla cassetta. L’addestramento alle buone abitudini inizia quando portiamo a casa il coniglietto di pochi mesi: poiché è imprudente lasciare libero un animaletto piccolo (non solo di età, ma anche di dimensioni), delicato e spesso spaventato, i primi tempi lo lasceremo in una grande gabbia o in una zona delimitata di una stanza, in modo che si ambienti e impari a conoscerci. In un angolo della sua area riservata troverà sistemazione una cassetta igienica di dimensioni adeguate al coniglietto, con i bordi bassi per facilitare l’entrata e l’uscita. Il giovane animale ha bisogno di tempo ed esperienza per imparare ad utilizzare la cassettina; la sua abilità aumenta progressivamente con il tempo per cui occorre avere un po’ di pazienza. Le prime uscite dalla zona limitata devono avvenire lasciando aperta la porta della gabbia o del recinto, in modo che il coniglietto possa uscire e rientrare a piacere e limitando lo spazio esterno a disposizione. In questo modo l’animale rientrerà spontaneamente per fare i bisogni nella cassettina. Continua la lettura di Il coniglio educato

Se il cane mendica il cibo

Perché è sbagliato permettere al cane di mendicare

Se lo si permette, mendicare è un comportamento che quasi tutti i cani che vivono in casa finiscono per sviluppare. Il cane che costantemente e fastidiosamente mendica il cibo dalla tavola non è solo una seccatura per molti proprietari (altri provano soddisfazione ad allungare bocconcini appetitosi), mette anche in pericolo la sua salute.

cane mendica 3Mendicare il cibo è una delle cause di obesità e l’ostacolo principale al successo di una eventuale dieta dimagrante. Non dimentichiamo che l’obesità è un grave problema di salute che predispone a diverse patologie e accorcia di anni l’aspettativa di vita. Inoltre spesso il cibo che allunghiamo al cane dalla tavola causa squilibri dietetici, quando non è direttamente dannoso (es. ossa, ritagli grassi, dolciumi).

Un’altra importante ragione per cui non si deve permettere al cane di mendicare è che offrendogli il cibo quando lo richiede rinforza in lui il ruolo di capobranco. Questo può diventare molto pericoloso in cani di grande taglia o potenzialmente aggressivi che, nel caso si vedano rifiutare il cibo che erano abituati a ottenere su richiesta, possono decidere di sfruttare il loro ruolo dominante e prenderlo con la forza. A questo punto la situazione diventa pericolosa e molto più difficile da correggere.

La soluzione c’è

Risolvere il problema, fortunatamente o sfortunatamente, non dipende dalla forza di volontà del cane ma solo dalla determinazione e dalla disciplina degli umani seduti a tavola. Questa cattiva abitudine si può correggere ed eliminare, basta volerlo: il cane non deve ricevere alcuna ricompensa quando mendica il cibo, MAI. Se gli si offre un boccone anche solo una volta su cento, non si fa altro che rinforzare il comportamento, perché gli si insegna che se insiste abbastanza avrà ciò che vuole, gli basta perseverare. Anche il cibo inavvertitamente caduto dalla tavola rappresenta una ricompensa e l’unico modo per evitare questa circostanza è di tenere il cane in un’altra stanza durante i pasti. Continua la lettura di Se il cane mendica il cibo