7 falsi miti sulla filariosi del cane

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Falso mito n. 1. La filariosi è contagiosa

Questa affermazione può apparire paradossale, ma un cane affetto da filariosi non può contagiare (direttamente) i cani con cui convive. La filaria è infatti trasmessa dalle zanzare, che non sono semplici vettori meccanici ma ospiti intermedi, in cui il parassita svolge parte del suo ciclo vitale. Quando la zanzara succhia il sangue di un cane infetto aspira le microfilarie (le larve emesse dalle filarie adulte che vivono nel cuore). Prima che queste larve possano a loro volta infettare un altro cane, devono iniziare a svilupparsi nella zanzara.

Ovviamente, un cane sano convivente con uno ammalato può a sua volta ammalarsi se viene punto da una zanzara portatrice di larve infestanti. I cani ammalati di filaria, inoltre, fungono da serbatoio della malattia per i cani sani che non sono sottoposti a prevenzione, anche se vivono lontano dai primi.

Falso mito n. 2. Le persone possono prendere la filaria dai cani

Fortunatamente, le persone non possono ammalarsi di filaria. L’uomo non è un ospite adatto a questo parassita, in cui non riesce a compiere il suo ciclo vitale. Nei rari casi in cui si sviluppa, non causa danni ed è asintomatico.

Falso mito n. 3. I cani che vivono in casa non possono ammalarsi

Se il rischio di essere punti dalle zanzare è evidente per i cani che stanno sempre all’aperto, quelli che vivono in casa non sono al sicuro. Durante le passeggiate, le uscite per i bisogni o i giochi all’aperto anch’essi possono essere esposti al rischio di essere punti. Inoltre, le zanzare possono infilarsi facilmente in casa e soggiornarvi per mesi. Si deve sempre ricordare che basta la puntura di una zanzara per far ammalare il cane di filariosi.

Falso mito n. 4. I prodotti repellenti contro gli insetti proteggono il cane dalla filaria

I repellenti non sono sufficienti a garantire che il cane non venga punto dalle zanzare. Non si devono correre rischi sulla sua salute, è indispensabile eseguire la prevenzione con uno dei prodotti specifici contro la filaria.

Falso mito n. 5. Se il cane non ha sintomi non serve fare il test

Nelle prime fasi della malattia la maggior parte dei cani non presenta sintomi, ma quando questi compaiono (tosse, affaticabilità, dimagramento, perdita di appetito) significa che la malattia ha già causato danni a cuore e polmoni. L’importanza di eseguire il test sui cani senza sintomi sta ne diagnosticare la malattia prima che causi danni, in modo chela terapia sia meno rischiosa.

Falso mito n. 6. I cani tenuti al chiuso di notte non si possono ammalare

Purtroppo la filaria può essere trasmessa anche dalle zanzare tigre, che sono attive di giorno.

Falso mito n. 7. I cani a pelo lungo non vengono punti dalle zanzare

Le zanzare possono pungere facilmente anche gli animali a pelo lungo, perché lo fanno sul dorso del naso, dove la pelle è più esposta. Anche questi animali vanno quindi sottoposti alla prevenzione.

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