Curiostà sul criceto dorato

Diffusissimo ma… quasi estinto

Il criceto dorato è diffuso in tutto il mondo come animale da laboratorio e da compagnia, ma allo stato naturale è a rischio di estinzione (il suo stato è considerato vulnerabile) a causa della distruzione dell’habitat e al fatto che sono cacciati come animali dannosi per l’agricoltura. Le popolazioni selvatiche di questo piccolo roditore sono confinate ad una zona ristretta della pianura di Aleppo, in Siria.

Una sola grande famiglia

Nel 1930 uno zoologo israeliano catturò una femmina di criceto dorato con la sua cucciolata ad Aleppo e portò la famigliola a Gerusalemme per studiarla. L’anno successivo, alcuni discendenti di questi criceti furono spediti a scopo di studio in Inghilterra, dove si riprodussero senza difficoltà. Alcuni anni dopo alcuni criceti furono ceduti ad allevatori privati e iniziarono a diffondersi nel mondo come animali da compagnia, oltre che come cavie da laboratorio.

Recenti studi di genetica hanno dimostrato che oggi tutti i criceti tenuti in cattività hanno una discendenza comune dalla famigliola catturata ad Aleppo, e sono quindi tutti imparentati tra loro!

 

Raccoglitori instancabili

I criceti hanno delle caratteristiche tasche guanciali che si estendono dalla bocca a oltre le scapole, con cui riescono a trasportare il cibo che raccolgono per stiparlo nelle tane. I criceti sono raccoglitori compulsivi e riescono ad immagazzinare chili e chili di cibo, senza stancarsi. Un’impresa non da poco, se si considera che questi animali pesano circa un etto!

Nella loro ricerca di cibo i criceti selvatici possono percorrere parecchi chilometri in una sola nottata. Non c’è da stupirsi se quelli domestici, rinchiusi in gabbia, passano ore a correre sulla ruota.

Gravidanza lampo

Il criceto dorato ha una gravidanza della durata più breve di tutti i mammiferi placentati: appena 16 giorni. In media nascono 8-12 piccoli, molto immaturi, ciechi, sordi e senza pelo, del peso di appena 2,5 grammi. Il loro sviluppo è però molto rapido: le femmine possono restare gravide già a 30 giorni di età, e i maschi essere fertili a 42. Ecco perché non è raro che la piccola cricetina comprata al negozio sia già gravida quando arriva nella nuova casa, se è stata tenuta insieme ai fratellini.

Il ciclo vitale così rapido serve a compensare la breve aspettativa di vita che ha il criceto in natura a causa dei predatori: appena un anno. In cattività, la vita media è invece di 2-3 anni.

Attributi da record

Un altro record che il criceto dorato detiene tra i mammiferi è quello del maggior rapporto tra… testicoli e massa corporea. Significa che in rapporto al peso del corpo, possiede i testicoli più voluminosi. Non per niente è tanto prolifico…

Un vero solitario

Il criceto dorato è un animale molto territoriale e particolarmente insofferente della presenza dei suoi simili. In natura conduce una vita assolutamente solitaria. Secondo uno studio condotto sulle popolazioni selvatiche, le due tane più vicine erano a ben 118 metri di distanza una dall’altra. È quindi evidente che nessuna gabbia può essere abbastanza ampia da permettere di tenere insieme due criceti dorati…

L’unico momento in cui tollera un suo simile è quello dell’accoppiamento e, tanto per non smentirsi, subito dopo la femmina può attaccare e scacciare il partner che, infatti, non ha alcun ruolo nell’allevamento dei piccoli.

In cattività, i cricetini vanno separati dalla madre a 3-4 settimane di età, quando sono ormai svezzati e, visto la loro precocità, è bene dividere subito maschi e femmine. I fratellini però non possono restare insieme oltre i due mesi di età, altrimenti iniziano a litigare. Le loro lotte possono diventare davvero feroci e concludersi con la morte. Non si deve quindi temere che questo piccolo roditore soffra la solitudine e commettere l’errore di dargli una compagnia.

Non solo dorato

Il criceto dorato allo stato selvatico ha un mantello corto, di colore marrone dorato con il ventre più chiaro. Nel corso dei decenni sono state selezionate tantissime varietà di colorazioni e di tipi di mantello, tanto che ormai è possibile trovarne 120 varietà, anche se vengono ancora chiamati “dorati”. Le varietà a pelo lungo tendono ad avere un’aspettativa di vita inferiore rispetto a quelle a pelo corto.

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