Archivio mensile:Dicembre 2014

I conigli all’aperto in sicurezza

Anche i conigli amano la vita all’aria aperta: se si dispone di un giardino, è bello lasciarli liberi di correre, scavare, brucare l’erba e godere del sole. Niente si avvicina di più allo stile di vita naturale e permette a questi animali di poter esprimere il loro comportamento istintivo, per non parlare dei benefici sulla salute. Tuttavia, stare fuori casa comporta una serie innumerevole di gravi pericoli. Conoscerli e prevenirli è indispensabile per consentire di vivere questi momenti di “vita selvaggia” in relativa sicurezza.

Mai da solo

La prima regola, che eviterebbe quasi del tutto qualunque incidente, è di non lasciare mai, neppure per un minuto, il coniglio incustodito. Se lo si porta fuori casa l’animale va seguito e sorvegliato a vista per tutto il tempo. Si deve quindi programmare il tempo da dedicare alla libera uscita in modo da non avere impegni o distrazioni: niente pentola sul fuoco, cellulare dimenticato in casa, amici in visita, piccole commissioni da sbrigare. Sono purtroppo frequenti gli incidenti che capitano in un attimo di distrazione.  Se per qualche motivo dobbiamo tornare in casa, dobbiamo far rientrare Bunny con noi.

Detto questo, se vogliamo essere coscienziosi dobbiamo comunque prendere altre precauzioni, perché la prevenzione è sempre la regola migliore.

Impenetrabile come Fort Knox

Il giardino o il cortile devono assolutamente impedire ad animali  come cani e gatti di entrare, al coniglio di uscire, ad eventuali estranei di intrufolarsi o di allungare le mani. Ecco infatti i pericoli principali a cui sono esposti i conigli lasciati all’aperto.

Aggressioni da parte di altri animali. Cani e gatti possono uccidere un coniglio in pochi istanti, o comunque procurargli lesioni così gravi da non lasciargli scampo. Occorre sempre tenere a mente che il coniglio è un tipico animale da preda, che risveglia gli istinti predatori dei carnivori.

Fuga. Il coniglio ama esplorare l’ambiente ed è anche un abile scavatore: reti a filo del terreno o cancellate con le sbarre non abbastanza strette possono consentirgli di allontanarsi in pochi attimi. Una volta fuori dal giardino, il coniglio è esposto ad un ambiente pericoloso e ostile che difficilmente gli consentirebbe di sopravvivere a lungo.

Furto. Non è raro il caso di conigli “misteriosamente” scomparsi dal giardino di casa ritenuto a prova di fuga. Un simpatico coniglietto, soprattutto se amichevole e docile, può attirare l’attenzione di qualche passante malintenzionato.

Un ambiente gradevole

I conigli sopportano bene il freddo, possono correre felicemente in mezzo alla neve, non temono la pioggia e hanno una pelliccia protettiva che li difende dalle intemperie. Ciò contro cui non hanno protezione è invece il caldo. Il limite di temperatura “gradevole” per i conigli e di 25°C; sopra i 30°C possono stare male e persino morire per un colpo di calore. Non basta una zona ombreggiata, occorre verificare la temperatura anche all’ombra. Se è eccessiva, meglio restare in casa al fresco. Se il coniglio appare affaticato, resta disteso e ansima, va immediatamente portato in una stanza fresca: un colpo di calore può uccidere in pochi minuti.

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Niente stress

Come animali da preda, i conigli non amano le situazioni stressanti e gli spaventi. In particolare, possono causare uno stress acuto con conseguenze dannose sulla salute i rumori improvvisi: il passaggio di una moto, il rombo di un motore, l’abbaiare di un cane, le grida dei bambini.

Se il giardino confina con una strada trafficata o il cane dei vicini, valutiamo bene la situazione prima di portare fuori il coniglio. Continua la lettura di I conigli all’aperto in sicurezza

Perché è una pessima idea dare ossa al cane

È un concetto popolare che dare ossa al cane sia una cosa naturale e che gli faccia bene. In realtà è una pratica da evitare perché può portare notevoli danni alla salute del cane. Sono dannose sia le grandi ossa bovine, sia quelle piccole come le costolette e le ossa di pollo.

Ecco i danni che le ossa possono causare al cane:

Denti scheggiati e rotti. Le ossa sono dure e possono danneggiare in modo irreversibile i denti.

Lesioni alla bocca. Le schegge possono ferire la bocca causando lacerazioni e sanguinamenti.

Le ossa possono incastrarsi intorno alla mandibola. Può succedere con le ossa lunghe sezionate, come gli ossibuchi, causando parecchio disagio anche perché toglierle non è poi per nulla facile.

Le ossa possono incastrarsi nel palato. Frammenti di ossa possono incastrarsi trasversalmente, tra un’arcata dentale e l’altra. Il cane in preda al panico cerca di eliminare il corpo estraneo con le zampe e spesso si deve correre dal veterinario per riuscire a rimuovere l’osso. Continua la lettura di Perché è una pessima idea dare ossa al cane

Verdure per il coniglio, ma quali?

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La dieta perfetta per il coniglio è rappresentata da fieno, erba e piante di campo. Se fornire fieno non è un problema neppure in città, visto che viene venduto in pratiche confezioni nei negozi per animali, procurarsi erba fresca e priva di sostanze nocive (antiparassitari, scarichi delle macchine) è molto più complicato per la maggior parte delle persone. Per fornire vegetali freschi al coniglio dovremo quindi recarci, anziché in un prato, al reparto ortofrutta. Qui la scelta è davvero ampia, ma quali verdure sono le più adatte e quali vanno evitate?

I conigli hanno bisogno di una dieta ricca di fibra che stimoli l’intestino e che permetta una masticazione prolungata, portando ad un consumo ottimale dei denti. Daremo quindi la priorità alle verdure più fibrose e a quelle a foglia, selezionando proprio le foglie esterne, più dure, che scarteremo per noi. Le verdure più indicate sono quindi sedano, finocchio, radicchi, lattuga romana, endivia, bietta e coste. Contrariamente a quanto fanno molti, evitiamo di fornire le insalatine dalle foglie piccole e tenere, molto apprezzate ma poco indicate. L’insalata brasiliana ha scarso valore nutritivo e non va offerta.
Le carote sono molto ricche di glucidi, quasi quanto le mele, perciò vanno date con moderazione ed eliminate in caso di obesità; al contrario, le foglie di carota sono un alimento eccellente per i conigli. Altre verdure consentite sono i peperoni rossi e gialli.
Le brassicacee (cavoli, verze, broccoli e simili) vanno date con moderazione, perché possono provocare disturbi intestinali. Lo stesso vale per gli spinaci, ricchi di ossalati.
Anche i pomodori, seppur molto apprezzati dai conigli, non sono per loro un alimento ideale, perché poveri di fibra e ricchi di glucidi. Da evitare sono anche cetrioli e zucchine e, per l’eccesso di proteine, fagioli e fagiolini verdi.
Ricordate che le parti verdi (in particolare le foglie) di pomodori, melanzane e patate sono tossiche, come pure l’avocado, l’aglio e la cipolla. Le patate sono ricchissime di carboidrati e non vanno mai offerte ai conigli (anche se sono fritte!)

Quanta verdura
Per quanto riguarda la quantità, non esistono “dosi” da consigliare. Con una dieta relativamente povera basata su fieno e verdure, i conigli passano buona parte della giornata mangiando e devono avere sempre cibo a disposizione. In pratica, se sono abituati ad una dieta ricca di vegetali freschi, possono mangiarne a volontà.

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Frutta? Meglio di no
La frutta è ricca di zuccheri e predispone all’obesità. Se il coniglio non ha problemi di linea, un pezzettino di frutta di stagione può essere usato occasionalmente come premio o bocconcino speciale, ma nulla di più. Continua la lettura di Verdure per il coniglio, ma quali?

La salute del coniglio in sei mosse

Come per gli animali da compagnia più tradizionali (cani e gatti) anche per i conigli di casa la durata media della vita si è molto allungata negli ultimi anni, e non è insolito che si prolunghi oltre i 10 anni. Questo risultato è stato reso possibile dal miglioramento delle conoscenze sulla gestione, in particolare l’alimentazione, e le cure veterinarie. Ecco i consigli per garantire al nostro amico le migliori possibilità di tenerci compagnia per molto tempo.

Una dieta sana

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La parte… del leone nella salute del coniglio la fa un’alimentazione corretta. Il coniglio è un erbivoro obbligato e per nutrirlo in modo adeguato dovremo offrirgli del buon fieno in quantità illimitata e una varietà di verdure (ad esempio radicchio, lattuga, foglie di carota, sedano, finocchio, endivia). L’erba del giardino o di un campo, se disponibile, è l’alimento migliore. Una tale dieta, ricca di fibra e povera di calorie, fornisce al coniglio tutto ciò di cui ha bisogno e gli permette di mantenere in salute la dentatura e l’intestino. Al contrario, alimenti ricchi di grassi e carboidrati (come semi, cereali, fioccati, pane e biscotti) sono molto dannosi e vanno completamente evitati.

Attività fisica

L’esercizio è fondamentale per la salute, nel coniglio come nelle persone. Questo è uno dei motivi per cui il coniglio non va mai relegato in gabbia, ma lasciato libero in casa dove può correre, saltare e divertirsi. In caso contrario il coniglio non solo sarà terribilmente annoiato, ma diventerà obeso, con conseguenze dannose sulla salute. Continua la lettura di La salute del coniglio in sei mosse

40 cose che forse non sapevate sul coniglio

  1. I conigli non sono roditori bensì lagomorfi, anche se hanno lunghi denti incisivi con cui possono rosicchiare in modo efficace i mobili di casa. A differenziarli dai roditori sono due piccoli denti incisivi in più, posti dietro i grandi incisivi superiori.

  2. A proposito di denti: nel coniglio non smettono mai di crescere. Poiché però si consumano masticando restano sempre della stessa lunghezza. Il coniglio in tutto ha 28 denti.

  3. Nel mondo esistono più di 60 razze riconosciute, che vanno da un chilo di peso a oltre dieci chili.conigli

  4. Il record di dimensioni sembra appartenere ad un coniglio inglese del peso di 25 kg, di nome Darius.

  5. Quando un coniglio è contento fa un rumore simile alle fusa ma, contrariamente ai gatti, non con la gola bensì con i denti. Continua la lettura di 40 cose che forse non sapevate sul coniglio

L’erba gatta

Contrariamente a quanto molti credono, l’erba gatta non è l’erba che i gatti mangiano regolarmente quando possono uscire in giardino, o in vendita nei negozi di animali sotto forma di vaschette da coltivare. Questa è normale erba, una pianta graminacea che i gatti a volte ingeriscono per provocarsi il vomito, quando devono per esempio liberarsi lo stomaco da boli di pelo.

La vera erba gatta è una pianta della famiglia Lamiacee (la stessa della menta), il cui nome scientifico è Nepeta cataria; è a crescita spontanea e profuma di menta.

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Erba gatta (Nepeta cataria)

La sua particolarità è di contenere una sostanza, detta nepetalattone, simile ai feromoni del gatto, sul quale agisce a livello cerebrale. Circa due terzi dei gatti ne sono sensibili, caratteristica determinata geneticamente. Non sono sensibili neppure i gatti di meno di 6-8 settimane.

Quando il gatto trova la pianta si comporta in modo davvero particolare: vi si struscia, si rotola a terra, la mastica e la lecca, facendo le fusa. Dopo alcuni minuti sembra perdere interesse, per esservi nuovamente attirato dopo un intervallo di tempo di almeno due ore. Anche se il gatto sembra “drogato” in realtà l’erba gatta non ha alcun effetto collaterale negativo (a parte una certa perdita di dignità…) e non dà dipendenza.